Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

3 aprile 2001
Domanda 3 aprile 2001
Vi racconto due episodi:
1) In panetteria: riguarda il forte sospetto che il pane (soprattutto) al sabato quindi dopo una panificazione in eccesso venga congelato e rivenduto al lunedi', vedi caso magari a persone meno esigenti o ad anziani (mia madre); le caratteristiche del pane sono uguali a quelle della conservazione nel congelatore di casa (crosta piu’ dura, pane piu’ friabile e che fa le briciole); lavoro nella sanita’, ed ho telefonato (anonimamente) minacciando una visita dei vigili sanitari o dei NAS, ed hanno giurato che non congelano, inoltre la pasticceria non ha data di produzione e gli ingredienti usati.
2)dalla parrucchiera: richiesta la tinta, viene usato il cachet (colorante a minor durata) che scola tantissimo, tanto da quasi mettere in pericolo una maglia costosa, fra l'altro mi viene risposto che sono le tinte nuove (sotto forma di gel) e con l'aumento della temperatura puo’ succedere. Mi sono fatta lavare i capelli e sono uscita senza pagare la prestazione!
Chiedo, come difendersi dall'uso di coloranti poco costosi, con mescolanze improprie fra colorante ed ossigeno, di schampoing troppo diluiti, di costi altissimi che non rispondono alle prestazioni date, distinti saluti.

Risposta ADUC
Non pensiamo di avere risposte tali da darle qualche soddisfazione. Per quanto concerne infatti il pane, e' solo possibile segnalare il sospetto e richiedere un intervento dei Nas o della Asl: non ci sono altri modi. Per avere piu' certezze, potrebbe far fare una perizia sul pane in questione (tramite analisi), ma conviene?
Per il secondo caso, se la prestazione non e' quella richiesta occorre contestare e fare eventualmente causa, davanti al giudice di pace: ma per evitare tali errori non c'e' altro modo che accordarsi prima: se poi fanno come gli pare, non e' possibile cancellare il fatto ma solo ricorrere al giudice.
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