Sabato 6 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

12 novembre 2007
Domanda 12 novembre 2007
Mia mamma quasi ottantenne ha acquistato dalla ditta EMMEGI di Palazzolo sull'Oglio BS, una stufa a pellets a settembre. Ai due giovani installatori mandati dalla ditta ha indicato la posizione precisa dove avrebbe voluto la stufa ritenendo erroneamente che il canale che si vedeva dall'esterno della casa, fosse una canna fumaria. (20 cm più in là sarebbe uscita direttamente all'esterno, nel suo giardino). I due giovani senza fare altre domande sulla presunta canna fumaria, e pur trovando dei blocchi e delle difficoltà, hanno forato oltre al muro, lo scarico dell'acqua dell'appartamento al piano superiore e dopo aver comunque completato l'installazione ed una breve accensione di prova della stufa, se ne sono andati. A ottobre, necessitando il riscaldamento ci siamo resi conto che dopo una quindicina di minuti di accensione, l'ambiente si riempiva di fumo e il muro sembrava bagnato. Abbiamo spostato la stufa e guardando con una torcia nel foro ci siamo subito resi conto di quanto era successo . Dopo diversi solleciti l'azienda si è presentata, ha fatto un foro 20 cm più in là e ci ha detto che nulla è imputabile a loro in quanto abbiamo firmato un disegno che confermava la decisione iniziale di posizionamento della stufa. Basta questo per scaricarli da ogni responsabilità? E dov'è la professionalità e la competenza? Nessuno ha chiesto se la canna fumaria era libera, o "ostruita, se era di misura adeguata per un corretto tiraggio o male installata" (come riporta il loro libretto istruzioni) o se erano "collegate tra loro canne fumarie di stufe, caminetti, ecc. COSA DA NON FARE MAI (sempre da loro libretto istruzioni). Ora abbiamo provveduto a rimettere in funzione lo scarico sostituendo il tubo e dovremo effetutare opere di muratura per ripristinare il muro della casa. Come dobbiamo agire nei confronti di questa società? Grazie per l'attenzione. Cordiali saluti.
Grana, da Treviglio

Risposta ADUC
Da quanto ci dice sembra che questi artigiani abbiano la responsabilita' dei danni che le hanno arrecato, in quanto non hanno eseguito il loro lavoro a regola d'arte. Le consigliamo di contattare l'azienda quantizzando al centesimo la sua richiesta danni e, in caso di indisponibilita' bonaria, di farsi valere con una messa in mora: clicca qui
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