Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

3 aprile 2001
Domanda 3 aprile 2001
Gentili Signori
circa due anni fa la mia ragazza ha sottoscritto un abbonamento ad Euroclub. Purtoppo non ha avuto la prontezza di esercitare il diritto di rescissione entro il termine previsto ed e’ rimasta "intrappolata" nel meccanismo dell'acquisto trimestrale. Dopo aver fatto disdetta via e-mail, le e’ stato comunicato che avrebbe dovuto comunque continuare gli acquisti per almeno due anni dalla data della sottoscrizione. Adesso quel "fatidico" momento e’ arrivato ma, nonostante tutto, Euroclub continua a mandarle lettere con inviti all'acquisto di altri prodotti "...altrimenti le invieremo un libro a nostro piacimento..."; cioe’, esattamente come se fosse ancora socia. A complicare la situazione si aggiunge il fatto che abbiamo perduto la copia della e-mail con la quale si confermava l'avvenuta disdetta.
Mi rivolgo quindi a Voi per avere un consiglio sul da farsi.
Vorrei poi sollevare un altro ordine di questioni: a prescindere da questo episodio, Euroclub adotta un comportamento che e’ agli antipodi rispetto alla tutela dei diritti che il nostro ordinamento riconosce al cittadino in quanto consumatore. Ecco qualche esempio:
- Gli agenti che propongono il contratto dichiarano che l'acquisto trimestrale puo’ consistere anche in una penna laddove, in realta’, nei negozi Euroclub possono essere acquistati solo prodotti di valore non inferiore alle 20/25 mila lire (e fra questi, non sono comprese le penne...)
- Gli agenti, oltretutto, non mettono chiaramente al corrente il futuro socio di quello a cui andra’ incontro (ad esempio, non si mettono in luce quelle clausole che il codice civile definisce abusive, cioe’ quelle clausole che pur determinando a danno del consumatore un significativo squilibrio dei diritti e degli obblighi delle parti derivanti dal contratto, non sono state oggetto di negoziato individuale, ex art.3 direttiva 93/13/CEE)
- A richiesta di visione del regolamento, Euroclub non risponde e non fornisce spiegazioni

- Il servizio telefonico previsto per l'assistenza ai clienti e’ praticamente inaccessibile perche’, ogni qualvolta si tenti di stabilire un contatto, si e’ sistematicamente lasciati attendere al telefono per periodi variabili tra i 10 e i 15 minuti senza poi avere risposta
Detto cio’, vorrei sapere: e’ possibile costituire con il Vostro aiuto un gruppo di pressione su Euroclub tale da costringerlo (magari per vie legali) ad adottare una politica corretta verso il consumatore?
Vi ringrazio molto per la Vostra attenzione e la Vostra disponibilita’
Cordiali Saluti.

Risposta ADUC
Per quanto riguarda il recesso, ci risulta che il contratto preveda chiaramente la necessita' di effettuarlo tramite raccomandata A/R, rispettando il termine contrattualmente indicato sulla cui base occorrera' provvedere all'inoltro.
L'e-mail, di per se', non ha valenza.
Per quanto concerne la possibilita' o meno di acquistare le penne solamente, cio' -salva la denuncia di truffa, da presentarsi entro 3 mesi dal fatto- ha rilevanza solo in caso si possa dimostrare formalmente come non risponda a verita'.
Per quanto concerne le clausole vessatorie (indicate all'art.1469 bis c.c.) le stesse sono annullabili su richiesta dal giudice: dipende, pero', se le specifiche clausole cui lei si riferisce siano o meno tra quelle riconducibili all'articolo citato.
Il "regolamento" si presuppone sia il contratto: sicuramente ha il diritto di averne la sua copia. Se cosi' non fosse, puo' imporne la consegna di una copia, inviando una raccomandata A/R nella quale dettare un termine entro il quale provvedere, avvisando che in difetto fara' causa per danni, considerandoli inadempienti.
Per quanto concerne la "pressione", essa potrebbe derivare dall'attivazione di contestazioni specifiche da parte degli interessati: non abbiamo pero' cosi' tanti nominativi da poter consentire la formazione di un "gruppo" sull'argomento.
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