Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

10 novembre 2007
Domanda 10 novembre 2007
Salve, innanzitutto vorrei ringraziarvi per il lavoro che fate a salvaguardia dei nostri diritti ( che spesso noi non sappiamo come difendere, e a volte non sappiamo nemmeno quali siano). Vi scrivo perchè temo che mio padre sia vittima di un abuso d'ufficio e violazione della privacy da parte di un avvocato, mi spiego quanto più brevemente possibile: un paio d'anni fa mio padre urtò con il camion una donna, l'incidente però avvenne in prossimità di un incrocio senza semaforo, dunque le auto e il camion di papà andavano a velocità quasi d'uomo per superarlo; tuttavia, appena scesa dalla sua auto, la donna iniziò a lamentarsi di accusare dolori alla schiena, eccetera. Mio padre, nonostante tutto disponibilissimo, per venirle incontro le diede i suoi dati (Nome, cognome, TELEFONO e estremi dell'assicurazione) e ne prese i suoi. Nei giorni seguenti, consigliati anche da mio cognato che lavora come ispettore nel ramo assicurativo, inviammo alla nostra compagnia assicurativa una lettera cuatelativa. Tutto sembrò esser finito lì, anche perchè la donna non si fece viva con mio padre. Dopo circa un anno ci arrivò una telefonata dell'avvocato della donna il quale voleva alcuni dati di mio padre, come indirizzo e data di nascita, per poter inviargli una lettera di citazione in giudizio; ma, sempre suggerito da mio cognato, mio padre non volle dargli nulla giacchè ormai erano le compagnie assivìcurative a sbrigarsi la cosa. Poco dopo abbiamo ricevuto una telefonata da parte della "Polizia" sia noi, che mia nonna giù (il cui numero telefonico è stato preso sicuramente dall'elenco telefonico dato che è intestato a mio padre, mentre il nostro è intestato a mia madre) sempre per avere questi dati. A questo punto mia madre diede loro i dati che stavano cercando. Domenica scorsa poi, abbiamo ricevuto ancora una volta una chiamata dell'avvocato sempre per avere la data di nascita di mio padre, ed io, a questo punto, non ne capisco il motivo dato che la citazione in giudizio mio padre l'ha ricevuta ed è andato in tribunale, dove l'avvocato ha chiesto all'incirca 5 mila Euro di danni. Ora io mi chiedo:
1) E' normale che il numero di telefono che mio padre ha dato a quella donna per mettersi d'accordo tra di loro sia stato utilizzato dall'avvocato di questa per avere dati strettamente personali?
2) Può essere che la polizia chiami per telefono per avere dei dati a nome di un avvocato?
3) Può quest'avvocato chiamarci continuamente facendoci esasperare, soprattutto mio padre?
4) Cosa si può fare?
Volevo in ultimo aggiungere una cosa, l'incidente è avvenuto in un paese a circa 40km dal nostro; fortunatamente abbiamo lì molti amici, e una volta uno di essi ci disse di conoscere questa donna, e di sapere anche che gira senza l'assicurazione sull'auto. Forse questo non è molto importante, e forse può darsi che al momento dell'incidente avesse l'assicurazione, però a me fa un po' comprendere il perchè ci sia voluto un anno prima che si mettesse in contatto con noi. Grazie, indipendentemente se riuscirete o no a rispondermi.
Michele, da Giugliano in Campania

Risposta ADUC
1. visto che e' stato suo padre a fornire il numero, non c'e' violazione alcuna della privacy.
2. si'
3. se ritiene che queste chiamate stiano procurando un danno a suo padre, potra' diffidare l'avvocato della controparte dal contattarla nuovamente, invitandolo invece a contattare un vostro legale o la vostra assicurazione: clicca qui
4. il fatto che la signora non abbia l'assicurazione, se la colpa non e' sua, non c'entra niente (al massimo e' passibile di una multa).
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