Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
8 novembre 2007
Gentile Aduc, vi trasmettiamo la protesta/domanda di una socia di Osadonna (Osservatorio donne e salute). Settimana scorsa mio nonno e' stato ricoverato in un Ospedale nelle Marche, dove vive da molto tempo. Nella sala di aspetto al suo piano c'era una Madonna alta un metro e mezzo con tanto di fiori, nelle stanze c'erano crocifissi da tutte le parte e i preti e le suore venivano ogni due ore a chiedere se volevamo pregare con loro. Mio nonno e' molto laico e non ne vuole sapere di crocifissi e suore. Gentilmente faceva capire ogni volta che era meglio se uscivano in fretta. Mettiamo che in corsia ci fosse una giovane donna che aveva appena abortito: come si sarebbe sentita, circondata da preti e suore? Mi chiedo: come e' possibile una tale invasione degli Ospedali pubblici da parte di suore e preti? Non siamo uno Stato laico? Non si puo' agire e denunciarli in qualche modo? O hanno la totale impunita'? Spero che possiate rispondermi. OSAdonna e' un'associazione di donne operante nell'area della salute, la bioetica e il welfare. Per contatti: www.osadonna.org
Silvia, da Milano
Silvia, da Milano
Risposta ADUC
Proprio oggi, mentre rispondiamo a questo messaggio, il Tribunale di Catania ha confermato il sequestro di due forum dell'Aduc perche' offensivi della "religione della stragrande maggioranza degli italiani", anche se non vi e' reato di vilipendio. Pochi mesi fa, il Consiglio di Stato ha ribadito che il crocefisso debba rimanere nelle aule scolastiche, in quanto rappresentano valori della Repubblica e non solo quelli di una particolare religione. Qualche tempo fa, un giudice che si era rifiutato di svolgere le sue funzioni in un'aula di tribunale in cui era appeso un crocefisso e' stato condannato a diversi mesi di reclusione. La pillola abortiva Ru486, che permette alle donne di abortire senza interventi chirurgici, non e' ancora registrata in Italia per le pressioni del mondo cattolico, nonostante sia gia' usata da molti anni praticamente ovunque nel mondo occidentale. La Chiesa cattolica e' esentata dall'Ici non solo per i luoghi di culto, ma anche per quelli in cui praticano attivita' commerciali (su questo ha appena aperto un'indagine l'Antitrust europeo, dopo che quello italiano, con il sostegno del Governo, ha evidentemente ritenuto di non fare niente). Questi sono solo alcuni dei molti esempi, insieme a quello da voi descritto, di uno Stato che ha difficolta' a mantenersi laico. Ha difficolta' perche' il Vaticano e' una potente forza politica e mediatica, specialmente dopo l'11 settembre 2001, ha difficolta' perche' gli attuali partiti politici dominanti credono di aver bisogno del sostegno delle gerarchie cattoliche per vincere, ha difficolta' perche' non ci sono giornalisti bravi ed indipendenti a sufficienza. Ma non per questo dobbiamo scoraggiarci quando prevale un orientamento clericale delle istituzioni. E' invece necessario rimanere informati, e sostenere coloro che cercano di combattere ogni interferenza della religione con la gestione della cosa pubblica.
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