Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
8 novembre 2007
Cara Aduc, aiuto! Il 16 ottobre, a seguito di offerta fatta per telefono, ricevo a casa mia un rappresentante di "Tutto Casa" per avere informazioni su una carta sconti per acquisti in un magazzino di prossima (presunta?) apertura a Mantova o tramite catalogo. Mi spiega che questi sconti, dal 30 % al 50 % rispetto a un cliente senza carta servizi, saranno applicabili fino a una spesa massima di 2600 euro in 5 anni (tempo di validita' della carta), spesi i quali anch'io tornero' a essere un " normale " cliente. Unici obblighi: un acquisto a mia scelta nel corso dei 5 anni e il contattare l'agente di zona della dita prima di ogni acquisto per determinare lo sconto a me riservato. Questo agente sarebbe passato da me in seguito per mostrarmi il catalogo degli articoli in vendita e il funzionamento degli acquisti. Sul contratto che mi propone scrive " Visita ag di zona per caricamento e consegna card " e " modalita' di pagamento: contantiassegni ate" dove "caricamento" significa che l'agente mi prende in carico come cliente e che mi autorizza di volta in volta ad usare una di queste forme di pagamento. Firmo il contratto. Il rappresentata mi consegna a sorpresa un bauletto di biancheria per la casa (il bauletto era infatti rimasto fino a questo momento nella sua macchina): mi dice che non ho obbligo di acquisto, che sarebbe stato ritirato dall'agente di zona, di guardarlo per rendermi conto della qualita' della merce offerta e di farlo vedere ad amici e parenti. Il giorno 31 ottobre, scaduti i termini per esercitare il diritto di recesso, ricevo sempre a casa mia, l'agente di zona e scopro che lo scopo della sua visita e' in realta' il farmi pagare subito i 2600 euro tramite una delle modalira' previste e che ho tempo 5 anni per acquisti di pari valore da catalogo. A nulla valgono le mie proteste che le spiegazioni fornitemi dal suo collega erano ben diverse e che sul contratto da me firmato non compare l'obbligo di questa spesa e che vi e' invece chiaramente scritto che la carta "non costituisce carta di credito". L'agente inizialmente fa appello ad un contratto generale a cui pero' nel contratto da me sottoscritto non vi e' nessun riferimento, e poi che essendo scaduti i termini per il diritto di recesso, sono obbligata a pagare o la ditta si sarebbe comunque appropriata dell'importo dovuto per altre vie. Molto spaventata vista la cifra e le mie possibilita' economiche accetto di fare un finanziamento per l'intero importo (oggi stesso, tramite raccomandata AR ho esercitato il diritto di recesso). Il bauletto di biancheria non e' stato ritirato, anzi: un corriere mi consegnera' una batteria di pentole (che e' l'articolo di maggior valore del catalogo) e ritirera' il bauletto. Da Voi vorrei sapere se posso annullare questo contratto (reticente, a mio avviso, e conseguenza di informazioni non corrette) con "tutto Casa ", se sono obbligata a corrispondere la cifra richiesta e cosa devo fare del bauletto e della batteria. Grazie.
Risposta ADUC
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