Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

6 novembre 2007
Domanda 6 novembre 2007
Dal mese di ottobre 2004 ho dovuto accogliere in casa i genitori di mia moglie portatori di handicap grave regolarmente riconosciuti da commissione medica in quanto mia moglie è figlia unica.La gestione è grave e difficile sia per la conduzione del servizio sia per l'ambiente locativo da condividere. Per ragioni fisico-energetiche siamo (mia moglie ed io) costretti a richiedere l'ausilio e assistenza esterna con costi onerosi. Recentemente abbiamo contattato una ragazza del Marocco non regolere che potrebbe aiutarci come badante. La sua posizione di irregolare però non consente di formulare un contratto di badante ne di riconoscergli una contribuzione regolare. PER QUEST'ULTIMO MOTIVO VI CHIEDO DI AIUTARMI. Ho chiesto all'agenzia delle entrate della Regione Veneto di pronunciarsi circa gli oneri fiscali contributivi da circa 2 mesi e a tutt'oggi non ho ancora ricevuto una risposta.CHIEDO IL VS. AIUTO. GRAZIE.
Lino, da Padova

Risposta ADUC
Essendo la "badante" sprovvista del permesso di soggiorno, è ovvio che non può essere regolarizzato il suo rapporto di lavoro. Condizione essenziale per versare i contributi all'Inps e poterne chiedere la restituzione del 19% ed avere eventuali contributi dalla Regione. La via da seguire, quindi, è quella di chidere all'ASL l'attivazione di un percorso socio - assistenziale per ottenere l'Assistenza Domiciliare Integrata in forma diretta (erogata tramite operatori socio sanitari, infermieri e riabilitatori) e l'aiuto alla persona in forma indiretta che consiste in un contributo economico, più o meno elevato, secondo i bisogni della quotidianità. Altra soluzione, se le condizioni di salute lo permettono, è quella di un ricovero in un centro diurno. Resto a disposizione per qualsiasi chiarimento.
Gianfranco Mannini
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