Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

20 ottobre 1999
Domanda 20 ottobre 1999
20-Ott-99
Tipo_Form.............CONSIGLI
RICHIESTA.............Ringrazio anticipatamente per la risposta. Uno scaltro agente immobiliare e' riuscito, dopo averci letteralmente "tampinato" per diverso tempo, a farci sottoscrivere un incarico di vendita in esclusiva del ns. appartamento (non siamo andati in agenzia, ma e' venuto a casa nostra). Dopo tre giorni, incredibilmente, aveva gia' venduto la casa e fissato il rogito dopo tre soli mesi, favorendo la parte acquirente (lui dice di no). Nonostante le insistenze dell'agente per concludere il contratto noi dopo varie vicissitudini e colloqui privati con l'acquirente abbiamo rifiutato la proposta in quanto il tempo a disposizione per potere trovare un nuova casa era troppo esiguo. Risulta evidente che lui aveva gia' i clienti e furbescamente ci ha coinvolti in questa situazione. Visto l'operato a ns. avviso non proprio trasparente, volevamo risolvere la questione, interpellato l'agente immobiliare questi pretende il pagamento di una penale pari al 75% della provvigione pattuita in caso di rinuncia da parte nostra. Possiamo fare qualcosa, possibile che per averci procurato solo problemi dobbiamo pure dargli dei soldi? Lui dice che e' possibile sospendere l'incarico per un certo periodo (anche un anno) e riprenderlo (sempre con lui). Sul modulo che abbiamo firmato, ahime', non e' riportata la sua firma, ma quella del socio (credo regolarmente iscritto). Puo' valere una delega? Scusate se mi sono dilungato.

Risposta ADUC
Mi dispiace, ma -a meno ci sia qualcosa di cui non mi avete parlato e che potrebbe essere contestabile- voi avete rilasciato l'esclusiva senza pretendere che venissero posti limiti temporali; e non puo' esservi truffa, se l'esclusiva era valida dal giorno stabilito, e nulla osta che lui avesse un possibile cliente: il comportamento e' legittimo. L'errore e' stato firmare un documento che non vi sentivate il grado di poter onorare. Questa coercizione non viene considerata illegittima dal codice. Poter dimostrare -con testimonianze- che hanno mentito dicendovi una cosa per un altra e' un discorso. Ma dire che vi siete lasciati convincere a fare una cosa che non avreste dovuto e' un altro ed il codice espressamente non tutela contro questo tipo di cose, anzi, lo dice specificamente. Quello su cui potreste insistere (effettuando contestazione tramite raccomandata A/R) e' solo l'eccessivita' della penale richiesta che rende illegittima la clausola relativa ai sensi dell'articolo 1469 bis, aggravato dal fatto che nessuna penale e' prevista in caso di recesso loro. Per appellarsi a cio' deve specificamente essere previsto che la penale sia del 75% in ogni caso se voi decidete di recedere. Se aveste stipulato il compromesso, purtroppo non avete il diritto a nessuno sconto ed il 75% sarebbe un favore. Purtroppo, questi non sono scherzi e bisogna agire solo quando siamo sicuri di poterlo fare, altrimenti le conseguenze che si rischiano possono essere gravi.
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