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Cara ADUC

Lettera del consumatore

5 novembre 2007
Domanda 5 novembre 2007
In questi giorni le TV fanno giustamente da cassa di risonanza agli MENTI, ormai fuori controllo, che i consumatori subiscono per i cosiddetti beni di prima necessita' snocciolando percentuali e dati dell0AT che dovrebbero servire a far comprendere CHI e DOVE ciurlando nel mani co-determina tali incrementi mentre il tutto si risolve nel grido di aiuto del popolo e nel mostrare che effettivamente gli aumenti ci sono. A parte il pane, la pasta, la frutta, la verdura, la carne, i formaggi, l'olio, il vino l'acqua minerale e TUTTI i restanti beni di prima necessita'... per il resto sembra che l'aumento dei prezzi non abbia toccato altro. Un caso mi sembra comunque sia simbolicamente il piu' significativo e, forse, un po' troppo dimenticato. IL LATTE Ma noi italiani non eravamo quelli che ne producevano cosi' tanto, ma cosi' tanto, da esserci beccati le multe della comunita' europea per aver ecceduto le quote di produzione? E se la produzione ECCEDE il fabbisogno. dicono le leggi di mercato e il prezzo DEVE diminuire!!! Ma ecco i fatti: A giugno 2007 il latte della CENTRALE DEL LATTE DI ROMA costa 80 1,3 4. A luglio 2007 il latte della CENTRALE DEL LATTE DI ROMA costa 80 1,39 euro A settembre 2007 il latte della CENTRALE DEL LATTE DI ROMA costa80 1,45 euro A ottobre 2007 il latte della CENTRALE DEL LATTE DI ROMA costa 80 1,60 L'ISTAT afferma che c'e' stato un aumento del 3,7%. Facendo semplici osservazioni (basta il pallottoliere) si nota, invece, che l'aumento in realta' superiore al 16% cioe' di oltre il 4% su base mensile!!! E i consumatori subiscono! Io personalmente ora consumo latte UHT e non piu' quello fresco ma presto arriveremo davvero alla canna del gas. AIUTO!!! Di chi e' la responsabilita' di tutto cio'?
Manlio, da Roma

Risposta ADUC
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