Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

31 marzo 2001
Domanda 31 marzo 2001
Vi sarei grato se poteste darmi una mano a risolvere il mio problema. Il fatto è il seguente:
In data 20/12/2000, ho tamponato un'auto facente parte di una coda di macchine ferme a causa di un precedente incidente. Per fortuna né io e né le due persone tamponate, abbiamo riportato fratture o ferite, soprattutto perché indossavamo la cintura di sicurezza.
La polizia stradale intervenuta ha redatto un verbale che ho sottoscritto e nel quale ho dichiarato che procedevo a velocità non sostenuta e che non è stato possibile evitare il tamponamento in quanto l'asfalto viscido (pioveva da qualche minuto) non mi ha permesso di fermarmi per tempo, nonostante avessi frenato.
In data 05/03/2001, ho ricevuto una raccomandata da parte della Prefettura, nella quale mi comunicavano che a seguito dell'incidente del 20/12/2000 era stato avviato il procedimento amministrativo per eventuale sospensione della patente di guida.
Mi sono immediatamente recato in Prefettura per avere maggiori informazioni e qui mi hanno consigliato di recarmi alla Motorizzazione civile all'Ufficio incidenti. L'impiegata addetta della Motorizzazione mi ha in qualche modo rassicurato dicendomi che la raccomandata della Prefettura parlava di un eventuale sospensione della patente di guida e quindi non era sicuro che questo provvedimento venisse poi effettivamente attuato. Mi ha comunque consigliato di inviare una relazione (memorie difensive) al Prefetto e per conoscenza alla Motorizzazione Civile Ufficio incidenti per illustrare la mia versione dei fatti.
In data 14/03/2001 ho ricevuto un'altra raccomandata della Polizia stradale, nella quale c'era un verbale di contestazione redatto in data 12/02/2001 (a circa 2 mesi dall'incidente). Nel verbale mi veniva contestato la violazione dell'art.141 del cds. Comma 3 e comma 8 (velocità) con una multa di £141.900. Il verbale inoltre riportava che nell'incidente vi erano stati dei feriti, mentre invece, come già detto, nessuno ha riportato lesioni o ferite, perché tutti portavamo la cintura di sicurezza.
Ora, la mia domanda è questa:
facendo ricorso al Prefetto per l'archiviazione degli atti in quanto il verbale di contestazione non è stato eseguito subito dopo l'incidente, come da Voi ricordato in trasmissione e come prescrive l'art.384 del Regolamento di esecuzione e di attuazione del Codice della strada, che possibilità ci sono che questo ricorso venga accolto favorevolmente?
Mi conviene pagare o rischiare di essere condannato a pagare una multa più alta?
Ringrazio per l'attenzione. Distinti saluti.

Risposta ADUC
Che voi portaste o meno cintura di sicurezza non ha a che fare con il fatto che nessuno si sia fatto male: ne consegue che lei deve essere sicuro, che non siano state riportate ferite (la questione cintura non prova nulla).
Il verbale cui fa riferimento, e' stato emesso successivamente poiche' posteriori sono stati gli accertamenti, e dunque non si tratta di uno dei soliti casi di mancata contestazione contestuale.
Ad ogni modo, se puo' essere in grado di contestare la multa con elementi oggettivi, e' sicuramente opportuno farlo: potra' esserle teoricamente utile in seguito, se ci fossero sviluppi per la sospensione della patente.
Se ricorre, occorre pero' che lo faccia entro 30gg. davanti al giudice di pace del luogo dove e' avvenuto il fatto, chiedendo sospensione ed annullamento: il Prefetto, sarebbe il caso di lasciarlo stare.
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