Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
31 marzo 2001
Buongiorno, richiedo la cortesia di un Vs. intervento in quanto titolare di una polizza vita Ina tipo 9FC decennale attivata nel 1991 ed interrotta nel 1994 al compimento del terzo anno, non per scelta volontaria ma per gli inadempimenti contrattuali dell'assicuratore per cause riconducibili all'omesso rilascio di alcune quietanze premio all'atto del versamento e conseguente omessa portata a conoscenza degli aggiornamenti dei valori di polizza (venuti nella mia conoscenza solo 4 anni dopo nel 1998) e solo a seguito dell'attivazione di una mia denuncia all'Isvap, ho parimenti avuto liquidato (60 milioni) corrispondenti la parte rivalutata del capitale risultato penalizzato dall'anticipata interruzione della polizza cosa che ha soddisfatto i miei diritti in maniera parziale in quanto la causa dell'interruzione non risulta imputabile ad una mia libera scelta ma conseguente alle ripetute inadempienze contrattuali perpetrate nel tempo dall'Assicuratore e che non riconosce a base computo della liquidazione l'intero capitale da me versato (54 milioni).
Per ottenere la differenza in mio diritto ho nuovamente chiamato in causa l'Isvap che intervenuta nella questione ha gestito questa volta a modo suo la situazione in quanto, nella corrispondenza con me intercorsa, ha sempre e solo richiamato le dichiarazioni ricevute dall'Assicuratore senza mai menzionare in contraddittorio i dati in Loro mani delle ricevute da me prodotte in copia, dei versamenti da me eseguiti e rilasciatemi su carta intestata Ina e sottoscritte da agente Ina che contraddicono clamorosamente ed in toto date e luoghi sostenuti dall'Assicuratore all'Organo di Vigilanza ed ai quali spudoratamente ha dato appoggio. Questa situazione ai limiti dell'incredibile è stata da me segnalata all'Isvap accusandoLa di passività nell'azione di controllo oltre ad aver sistematicamente taciuto e mai portato in contraddittorio nella corrispondenza intercorsa i dati dei documenti da me inviati in c.p.c. e pertanto di aver agito in appoggio alla parte Ina che avrebbe dovuto essere oggetto del Suo operato di vigilanza e controllo, dando credito al solo suo sostenuto privo di alcun sostegno probatorio, senza la minima considerazione dei documenti probatori da me prodotti e che smentivano completamente il sostenuto dell'Assicuratore.
Mi sono permesso di disturbarVi per avere un Vs.consiglio per risolvere questa situazione che francamente ha dell'incredibile e che fa perdere la credibilità nei confronti di quelle istituzioni pubbliche che sulla carta dovrebbero vigilare sui diritti calpestati da interessi di parte.
Voglio infine segnalare che l'ultima mia lettera all'Isvap dell'Aprile dello scorso anno che denunciava i fatti sopra-riportati con il richiamo dell'Isvap ai propri adempimenti non ha avuto mai riscontro dall'Istituto.
Ripongo la mia fiducia nel Vs.impegno e Vi sarei grato di un riscontro in merito.
In attesa Vi ringrazio anticipatamente.
Per ottenere la differenza in mio diritto ho nuovamente chiamato in causa l'Isvap che intervenuta nella questione ha gestito questa volta a modo suo la situazione in quanto, nella corrispondenza con me intercorsa, ha sempre e solo richiamato le dichiarazioni ricevute dall'Assicuratore senza mai menzionare in contraddittorio i dati in Loro mani delle ricevute da me prodotte in copia, dei versamenti da me eseguiti e rilasciatemi su carta intestata Ina e sottoscritte da agente Ina che contraddicono clamorosamente ed in toto date e luoghi sostenuti dall'Assicuratore all'Organo di Vigilanza ed ai quali spudoratamente ha dato appoggio. Questa situazione ai limiti dell'incredibile è stata da me segnalata all'Isvap accusandoLa di passività nell'azione di controllo oltre ad aver sistematicamente taciuto e mai portato in contraddittorio nella corrispondenza intercorsa i dati dei documenti da me inviati in c.p.c. e pertanto di aver agito in appoggio alla parte Ina che avrebbe dovuto essere oggetto del Suo operato di vigilanza e controllo, dando credito al solo suo sostenuto privo di alcun sostegno probatorio, senza la minima considerazione dei documenti probatori da me prodotti e che smentivano completamente il sostenuto dell'Assicuratore.
Mi sono permesso di disturbarVi per avere un Vs.consiglio per risolvere questa situazione che francamente ha dell'incredibile e che fa perdere la credibilità nei confronti di quelle istituzioni pubbliche che sulla carta dovrebbero vigilare sui diritti calpestati da interessi di parte.
Voglio infine segnalare che l'ultima mia lettera all'Isvap dell'Aprile dello scorso anno che denunciava i fatti sopra-riportati con il richiamo dell'Isvap ai propri adempimenti non ha avuto mai riscontro dall'Istituto.
Ripongo la mia fiducia nel Vs.impegno e Vi sarei grato di un riscontro in merito.
In attesa Vi ringrazio anticipatamente.
Risposta ADUC
Se le cose sono come lei ha indicato e se gli atti sono tanto palesi, ci pare che per lei sara' molto facile ottenere il rimborso di quanto ulteriormente dovutole. Le necessitera' un ragioniere che effetti in dettaglio i calcoli, ma, a parte questo, potra' poi intentare causa contro la societa', chiedendo il rimborso del danno. Ad ogni modo, suggeriamo di fare un passo alla volta (nel caso, tra l'altro, che la sua interpretazione fosse un po' troppo ottimistica): invii una raccomandata A/R di messa in mora, contestando il danno e dettando un termine di giorni entro cui rimborsarla, avvisando che in difetto fara' causa per danni.
Come passo successivo, potra' tentare una conciliazione in Camera di Commercio o dal giudice di pace.
In questo modo, sara' anche in condizione di ottenere -grazie al confronto- ulteriori elementi.
Come passo successivo, potra' tentare una conciliazione in Camera di Commercio o dal giudice di pace.
In questo modo, sara' anche in condizione di ottenere -grazie al confronto- ulteriori elementi.
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