Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

31 ottobre 2007
Domanda 31 ottobre 2007
Spett. Aduc, mia madre, anziana (67 anni) e con basso livello di istruzione, e' stata indotta da due venditori porta a porta all'acquisto di una poltrona e un materasso in lattice per la cifra di euro 7.000. Premesso che: Mia madre e' pensionata e vive sola ed ha un reddito familiare di euro 550 mensili; Non e' stata messa a conoscenza del diritto di recesso (sul retro del contratto era specificato ma non le e' stato letto, anzi le hanno fatto sottoscrivere, naturalmente a sua insaputa, di aver letto e di esserne a conoscenza). Le e' stato fatto sottoscrivere un contratto di finanziamento con Unicredit clarima di 48 rate mensili con notevole aggravio di costi (1.300 euro di interessi), senza neanche lasciarle una copia del contratto (lei pensava di aver sottoscritto un semplice pagamento rateale con la ditta e senza interessi); Pertanto io chiedo: tenendo conto che mia madre al momento del contratto e' stata in qualche modo raggirata, o comunque non era pienamente consapevole di quello che stava facendo, e' possibile far valere il diritto di recesso anche se sono trascorsi 25 giorni dalla stipula del contratto? Se non fosse possibile, per annullare il contratto sara' costretta a pagare la penale del 30% come specificato nelle clausole di vendita? E con la banca? Dal momento che il finanziamento e' gia' stato erogato alla ditta fornitrice, che possibilita' ci sono di risolvere il contratto? Attendo con ansia una Vostra risposta e Vi ringrazio anticipatamente.
Clara, da Almenno San Bartolomeo

Risposta ADUC
La possibilita' di contestare un vizio del consenso (ovvero una sottoscrizione viziata da raggiri, incapacita' del contraente, errore, dolo, etc.) non e' cosi' immediata come puo' sembrare considerando l'eta' ed il reddito di sua madre, e non puo' certo essere valutata a distanza. Se vuole capire se sia possibile percorrere questa strada (che certo consentirebbe di annullare i contratti) dovra' rivolgersi, di persona, ad un legale. La soluzione alternativa e' effettivamente il pagamento della penale (che ci pare di importo consono), chiedendo emissione di lettera liberatoria sia riguardo al contratto di acquisto sia a quello di finanziamento (che si dovrebbe risolvere al risolversi del primo). In questo caso le consigliamo di esprimere la sua volonta' tramite raccomandata a/r (scritta e firmata da sua madre).
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