Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

31 ottobre 2007
Domanda 31 ottobre 2007
Buongiorno, in un condominio del 1982 composto da 68 appartamenti e' emerso che le canne fumarie non erano piu' a norma. Nel 2006 si e' tenuta una riunione straordinaria alla presenza di un tecnico di canne fumarie dell'azienda Ecocalor in cui, a seguito di sopralluoghi negli appartamenti, sono state prospettate 2 alternative:
1) installazione di canne fumarie esterne mantenendo le caldaie gia' esistenti.
2) camicia tura di nuove canne fumarie all'interno di quelle gia' esistenti con sostituzione delle caldaie con modelli a tiraggio a forzato. La maggioranza ha optato per la seconda soluzione, anche se piu' costosa, per non deturpare l'estetica del palazzo. 18 famiglie hanno gia' provveduto alla sostituzione delle caldaie e tutte evidenziano il seguente problema: durante il periodo invernale in alcune zone dell'appartamento si verifica condensa con macchie di muffa molto evidenti che non si erano mai verificate in 22 anni. Chiedendo spiegazioni all'amministratore e all'azienda installatrice ci e' stato risposto che e' una conseguenza normale degli impianti a tiraggio forzato in quanto, pur avendo 3 bocchette d'aria nell'appartamento (in cucina) il riciclo d'aria non e' piu' sufficiente. Questo dettaglio non ci e' stato prospettato in alcun modo ne' durante la riunione ne' in altri momenti. Chiediamo quindi che ci vengano rimborsate tutte le spese relative all'imbiancatura e alla decappatura dei muri con prodotti isolanti adatti e eventuali danni riportati ai mobili. Ribadiamo che in 22 anni non si sono mai verificati episodi di muffe; questo inconveniente si e' verificato solo in seguito all'installazione dei nuovi impianti. Come possiamo agire tenendo presente che l'azienda installatrice declina ogni responsabilita'? Ringraziando anticipatamente, porgiamo distinti saluti. I condomini.
Judith, da Veduggio con Colzano

Risposta ADUC
Riteniamo che la ditta sia responsabile del danno poiche' non ha eseguito il lavoro a regola d'arte. Potete inviare, quindi, formale richiesta di risarcimento tramite raccomandata ar di messa in mora: clicca qui Tenete presente che in caso di loro declino di responsabilita', dovrete farvi valere di fronte ad un giudice. Vi conviene quindi trovare un tecnico che sia disposto a farvi una relazione scritta sui difetti di esecuzione del lavoro.
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