Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
30 ottobre 2007
Buongiorno, vi pongo un quesito per poi decidere l'eventuale ricorso. Nel 2002 sono stata fermata con auto aziendale e mi e' stato contestato eccesso di velocita'. Ora la mia azienda di solito procede al pagamento delle multe con riaddebito sul dipendente. La multa a loro non e' stata mai notificata ed ora dopo 5 anni mi vedo arrivare cartella esattoriale di una cifra astronomica. Mi chiedo il proprietario del veicolo non e' obbligato in solido per le multe? Io non ho pagato la multa perche' a livello aziendale funziona che la pagano loro che non avendone avuto notifica non hanno pero' potuto pagare. Vorrei contestare questo vizio di notifica che ha fatto scattare il mancato pagamento, che avremmo fatto se tutto fosse stato fatto nella prassi. Vorrei sapere qualche articolo da citare nel ricorso sul proprietario obbligato in solido, sbaglio? Che ne pensate? Grazie.
Silvia, da Roma
Silvia, da Roma
Risposta ADUC
Se quando l'hanno fermata le hanno consegnato il verbale di accertamento, la notifica si intende perfezionata ai sensi dell'art. 200 del codice della strada (non doveva arrivare nulla per posta). Il proprietario, inoltre, e' si obbligato in solido, ma l'amministrazione puo' chiedere il pagamento all'uno o all'altro indipendentemente. Chi paga, poi, avra' diritto di agire in regresso nei confronti del co-obbligato. Avendo registrato i suoi dati al momento della contestazione, hanno provveduto ad inviare la cartella di pagamento a lei. Se sono gia' trascorsi 5 anni dalla data dell'infrazione, puo' far valere l'intervenuta prescrizione del credito da parte dell'amministrazione (art. 209 del CdS).
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