Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

30 ottobre 2007
Domanda 30 ottobre 2007
Mi e' stato comunicato telefonicamente di aver vinto un viaggio e di ritirarlo presso un Hotel. In tale Hotel mi e' stata proposto dalla societa' Paradise S.p.A l'acquisto di una "settimana vacanza di proprieta'" del Lillyland Beach Clud (multiproprieta') e non mi e' stata possibilita' di riflettere nemmeno per un giorno sull'acquisto da effettuare. Ho firmato una proposta di acquisto con una caparra di 350 euro, con una successiva visita pianificata a casa per la firma del contratto preliminare. Dopo mie verifiche effettuate lo stesso giorno, poiche' quanto dichiarato dal venditore non era veritiero, ho rescisso il giorno seguente (Raccomandata A/R, FAX e telefonata) quanto proposto (tengo a precisare che non e' stata effettuata alcuna visita a casa dal venditore, ne' firmato alcun contratto preliminare!) ed ho richiesto il rimborso totale, sostenendo che non era stata effettuata alcuna spesa dalla ditta. Dopo vari solleciti e dopo circa 3 mesi mi e' arrivato un rimborso parziale di 200 euro ed una fattura di 150 euro per spese amministrative, ovvero apertura e chiusura pratica (senza alcun giustificativo di documentazione). E' dovuta tale cifra, visto che sono stati scorretti nell'informativa fornita e non sono state effettuate spese per mio conto da parte della ditta? Cosa devo fare per farmi restituire l'intera cifra, in quanto secondo me non dovuta?
Lorenzo, da Bagheria/Palermo

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