Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
30 ottobre 2007
Nel febbraio 2005 ho dato mandato legale ad un avvocato di rappresentarmi in tre ricorsi presentati alla Corte dei Conti contro l'Amministrazione da cui dipendevo (sono pensionata), di questi ricorsi 2 li ho presentati dietro suo suggerimento. Al momento dell'attribuzione del mandato l'avvocato mi disse che ogni ricorso mi sarebbe costato euro 500,00 e non vi fu' alcun altra precisazione da parte sua. I ricorsi ancora non sono stati discussi e mi e' arrivato all'orecchio che e' abitudine di questo avvocato presentarsi a conclusione del ricorso con la richiesta di un ulteriore compenso non meglio quantificato. Avendo avuto modo di conoscere meglio questa persona, preciso che non mi stupirebbe affatto il verificarsi di cio', la cosa mi preoccupa al quanto perche' mi sentirei vittima di un raggiro. Va' precisato che quando fu' pattuito il compenso per ogni ricorso io non mi trovavo da sola ma ero bensi' in compagnia di altre due colleghe presenti per motivi analoghi ai miei. Il pagamento dell'onorario fu' fatto tramite assegni, ed alla mia richiesta di avere rilasciata una dichiarazione di ricevuta il segretario dell'avvocato mi rispose che non era necessario tanto stavo pagando tramite assegni. Vorrei sapere se e' possibile porre in essere iniziative preventive di autotutela o cosa posso fare nel caso in cui si concretizzasse quanto sopra. Se revoco il mandato a cosa vado incontro? Grazie.
Francesca, da Palermo
Francesca, da Palermo
Risposta ADUC
E' possibile che l'avvocato alla fine dei procedimenti le presenti una notula piu' alta. Puo' chiedere sin d'ora un progetto di notula, per sapere un costo orientativo, o revocare il mandato, pagando all'avvocato l'attivita' fin qui svolta.
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