Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

27 ottobre 2007
Domanda 27 ottobre 2007
Ho chiamato il negozio che mi aveva installato lo scaldabagno a gas per la revisione dello stesso. Questa mattina arriva a casa mia un idraulico con un aiutante incaricato dal negoziante e mi comunicano che per la revisione la loro prassi prevede di portare in loro sede lo scaldabagno per 2 giorni. Non ho commentato la "loro prassi" ma ho fatto presente che la segretaria non mi aveva comunicato niente a riguardo. Non posso rimanere senza scaldabagno per due giorni, mia moglie è incinta all'ottavo mese... Bene stavo per salutare l'idraulico che mi ricorda di pagare l'uscita. A questo punto mi sento vittima di un raggiro. Potevano benissimo comunicarmi prima la loro prassi. Gli avrei anche fatto risparmiare i soldi della benzina. Ovviamente ho chiesto all'idraulico che lavora per il negozio di rivalersi sul negoziante non su di me, visto che avevano omesso questa comunicazione. Non ho pagato l'uscita dell'idraulico. Ho parlato poi con la segretaria con cui avevo preso appuntamento... e lascio perdere le risposte assurde che ho avuto... tranne una... "ma come faccio io ad immaginare che voi non sappiate in cosa consiste una revisione... molti si puliscono lo scaldabagno da soli". La mia domanda, stando così i fatti è: vista l'omissione da parte del negoziante circa la prassi del "sequestro" di due giorni dello scaldabagno, sono tenuto ugualmente a pagare l'uscita dell'idraulico a casa mia?
Ivan, da Milano

Risposta ADUC
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