Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

27 ottobre 2007
Domanda 27 ottobre 2007
Spett.le Aduc, con la presente sono a segnalare un caso di responsabilità di un Tour Operator (T.O.) e a chiedere un Vostro consiglio. I primi giorni di settembre, entro il termine di 10 giorni previsto, ho inviato un reclamo (con relativa messa in mora) ex art. 98 Decreto Legislativo 6 settembre 2005, n. 206 ("Codice del Consumo") e ex artt. 3 comma 2 lett. b), 4 e 7 comma 1 lett. b) del Regolamento (CE) n. 261/2004 alla Teorema Tour Spa. Ad oggi non ho ancora ricevuto non solo l'importo richiesto a titolo di risarcimento danni, ma nemmeno un breve riscontro da parte del T.O. contenente almeno qualche chiarimento. Sono in dubbio se iniziare l'azione legale avanti la competente autorità giudiziaria per la richiesta d'indennizzo poiché non sono certa che il fatto descritto nel reclamo rappresenti un vero e proprio caso di negato imbarco e la giurisprudenza nazionale e comunitaria sotto questo specifico aspetto non mi sono di molto aiuto. In breve: il T.O., la sera prima della partenza per il ritorno, ci avvisava, con fax diretto all'albergo, che il giorno successivo saremmo rientrati con un volo in partenza alle ore 10.30 anziché con quello originariamente prenotato delle ore 21.50. Immediatamente contattavamo il corrispondente del T.O. per manifestare il nostro disappunto e chiedere ulteriori informazioni in merito al cambio del volo.Non ci venivano offerti chiarimenti e il giorno seguente, per non rischiare, siamo partiti con il volo delle 10.30, perdendo così una giornata di vacanza. Abbiamo manifestato il nostro disappunto anche in aeroporto senza alcuna risposta. Evidenzio inoltre che, nonostante la prenotazione originaria fosse per un volo diretto, all'arrivo in aeroporto il giorno della partenza scoprivamo che il volo delle 10.30 faceva scalo in un'altra isola: due ore in mezzo alla pista, sotto il sole cocente senza possibilità di scendere dall'aereo e senza aria, in attesa degli altri passeggeri. Rientravamo Italia ore 17.00.
1. nella convocazione del T.O. consegnataci dall'agenzia di viaggi è riportata la seguente dicitura: "omissis...Gentile cliente, gli orari sopra indicati potrebbero essere soggetti a variazioni da parte delle compagnie aeree, le eventuali variazioni verranno comunicate alla votra agenzia di viaggio mezzo fax e/o email anche dopo l'eventuale consegna dei documenti di viaggio. Vi ricordiamo il servizio di verifica orario del volo di partenza. Il giorno prima della data di partenza potrete verificare l'orario definitivo direttamente con un sms dal vostro cellulare";
2. Mi chiedo se il fax inviatoci la sera precedente la partenza con l'avvertimento della variazione dell'orario del volo aereo esoneri il Tour Operator dalla risponsabilità per negato imbarco?
Preciso: a) che il volo originariamente assegnato è comunque partito all'orario stabilito e quindi non si è trattato di annullamento del volo, tant'è che altri utenti alloggiati nel nostro albergo sono partiti con quel volo; b) che tutti i passeggeri erano in possesso di regolare biglietto di viaggio sul quale era indicata una prenotazione confermata per il volo in questione. E' legittimo il comportamento del T.O. nel caso in cui avvisi il passeggero della variazione del volo aereo la sera prima per la mattina successiva così eludendo le procedure previste espressamente dal Regolamento (CE) n. 261/2004 nei casi di overbooking, ma di fatto configurando comunque un negato imbarco?
Non dovrei quantomeno ricevere un'informativa dal T.O. nella quale quest'ultimo mi significhi le cause della variazione del volo e mi chiarisca se si è trattato di overbooking o altro per mettermi nelle condizioni di decidere come meglio agire per tutelarmi? Qualora riteneste che il caso di specie non configuri una fattispecie di negato imbarco, credete che possa richiedere il risarcimento del danno anche sulla base di altre ragioni giuridiche?
Vi ringrazio anticipatamente per la preziosa collaborazione e, con l'occasione, invio cordiali saluti.
Giulia, da Brescia

Risposta ADUC
Riteniamo che la procedura da lei individuata circa gli obblighi in capo al t.o. sia quella corretta alla luce di quanto stabilito nell'art. 93 del codice del consumo.
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