Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

26 ottobre 2007
Domanda 26 ottobre 2007
Salve! Sono proprietario di una Renault Megane, intestata alla mia partita IVA (sono un libero professionista). Il 4 agosto del 2006 ho fatto cambiare la marmitta catalitica dell'auto presso una officina Renault, e mi e' stata rilasciata regolare fattura della riparazione. Pochi mesi dopo, il 16 febbraio 2007, la marmitta si rompe, lasciandomi a piedi con la macchina in una localita' isolata. Chiamato il carro attrezzi, faccio riportare l'automobile dalla stessa officina, che mi sostituisce la marmitta, che, nonostante abbia pochi mesi di vita, si e' gia' guastata. Un po' alterato per la perdita di tempo e di denaro (ho dovuto pagare io il carro attrezzi) riprendo la mia automobile e ricomincio ad utilizzarla: solo che neanche sei mesi dopo, il primo agosto 2007, la macchina mostra di nuovo gli stessi difetti, lasciandomi di nuovo a piedi, per fortuna questa volta sotto casa. Chiamo di nuovo il carro attrezzi, che di nuovo porta l'auto dalla stessa officina, e segnalo che i difetti sono di nuovo gli stessi; questa volta (guarda caso siamo molto vicini ad un anno dall'acquisto originale della catalitica) il difetto riscontrato e' un altro, e cosi' mi viene sostituita una bobina, che mi viene addebitata insieme, naturalmente, al rimorchio dell'auto. Ritiro l'auto, che sembra funzionare, ma la utilizzo solo per una decina di giorni, dopodiche' la macchina rimane ferma fino a meta' settembre; una volta ricominciato ad utilizzarla, mi accorgo che presenta nuovamente difetti similari; non fidandomi piu' di quella officina porto la macchina in un altro centro autorizzato Renault, che mi comunica che... si e' rotta la marmitta catalitica! A questo punto, molto amareggiato, torno dalla prima officina e chiedo di venire messo in condizione di aver sostituita questa marmitta catalitica senza ulteriore esborso, ma non solo mi viene detto che non e' possibile perche' passato gia' piu' di un anno, ma mi viene proposto come soluzione quella di... NON MONTARE PIU' NESSUNA CATALITICA! Quindi mi interessava sapere quali sono i miei diritti al riguardo, e se e' possibile che una situazione del genere si risolva con il sottoscritto che ha pagato una catalitica per avere infine... un tubo di metallo! Grazie per l'attenzione.
Manuele, da Bologna

Risposta ADUC
Ogni volta che lei ha cambiato un pezzo, avendo lei agito come soggetto detentore di partita Iva, aveva diritto alla garanzia del produttore (generalmente un anno), scaduto il quale non puo' piu' rifarsi nei confronti di chi le ha venduto quella marmitta e, se si trattava di un problema di montaggio della stessa, aveva sempre un anno entro il quale pretendere che il lavoro fosse eseguito a regola d'arte. In questi casi, per pretendere il dovuto, lo si fa tramite una messa in mora: clicca qui Oltre l'anno, se si dimostra con perizia che si trattava di un pezzo difettato che il produttore ha immesso sul mercato con questa consapevolezza di vizio, potrebbe intimare il dovuto (sempre tramite messa in mora) entro cinque anni dall'acquisto, perche' potrebbe ipotizzare il reato di truffa e, nel caso, procedere in giudizio penale con avvocato.
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