Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

26 ottobre 2007
Domanda 26 ottobre 2007
Buongiorno... vorrei un'informazione:io ho portato un piumino in lavanderia e avevo premesso alla commessa che il piumino era nuovo e che se non riusciva a far andare via la macchia non era un problema perche' l'avrei rimandata in azienda come capo fallato (quindi sottolineo che il capo era nuovo,era esposto in negozio e l'ho portato a lavare perche' c'era una macchia dovuta magari al fatto che qualcuno l'avesse provata) vado a ritirare il piumino lo ritrovo tutto striminzito ma penso che cio' sia dovuto al lavaggio ma a parte cio' c'era una parte scucita e mancava all'interno il cursore della culisse... io glielo pago ma glielo lascio perche' io ho chiesto o di aggiustarmelo o di restituirmi le 15 euro di lavaggio che non posso giustificare all'azienda visto che non puo' esser rimesso in vendita. La commessa si prende il mio numero di telefono e dice che deve parlare con la titolare..la richiamo io dopo 10 gg visto che non si fa sentire e mi chiede scusa per il tempo passato ma ha avuto degli impegni mentre io ho avuto di sicuro una vendita in meno e mi dice di chiamare la titolare...la chiamo e lei mi dic che ha provato a farmelo riparare ma non ha trovato il cursore... dopo varie sue contraddizioni mi dice che lei non puo' farci niente e che non puo' restituirmi i 15 euro del lavaggio perche' lei il lavaggio lo ha fatto... si ma il piumino non e' mio e io rivoglio i miei soldi... anzi i soldi dell'azienda perche' se fosse stato mio il piumino chiudevo un occhio ma non e' cosi' io non chiedo il risarcimento del capo come e' stabilito tra l'altro nello scontrino fiscale che mi ha fatto ma perlomeno il rimborso dei soldi spesi... se puo' gentilmente mi chiami... questa e' una grave ingiustizia... m chiami pure a lavoro.
Carmen, da Milano

Risposta ADUC
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