Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

26 ottobre 2007
Domanda 26 ottobre 2007
Buonasera, lavoro per un agenzia che organizza matrimoni per coppie straniere. All'inizio di Ottobre una sposa canadese con cui stavamo pianificando il matrimonio a Tivoli mi chiede aiuto per acconciatura: vuole qualcosa di molto semplice: una piega e un aiuto a fissare la coroncina.
- Il 10 Ottobre contatto un salone a Tivoli spiegando che e' per un matrimonio ma che non e' richiesto niente di elaborato. Nella stessa data mi inviano listino prezzi. La quotazione per la piega e' di Euro 20. Giro l'informazione alla cliente che mi chiede di prenotare.
- Dopo 5 giorni ricevo dal salone una mail in cui si specifica che per acconciatura sposa hanno un costo da Euro 400 a Euro 1,000. Richiamo e ribadisco che non sono interessati all'acconciatura ma ad una semplice piega come precedentemente quotato.
- Sabato pomeriggio (giorno del matrimonio) ricevo una telefonata dalla sposa che si lamenta del conto presentatole: Euro 350! per una semplice piega e il fissaggio della corona. La sposa lascia un deposito di Euro 100 e non salda il conto.
- parlo con il salone che mi dice che per le spose loro fanno venire un parrucchiere da fuori e che il costo si aggira parte dalle 400 alle 1,000 e che vista la semplicita' del lavoro, ha richiesto SOLO euro 350 e che se non viene saldato il conto procederanno per via legale. Quello che vorrei chiedere: - la nostra agenzia ha fatto solo la prenotazione per conto della coppia. Siamo responsabili di un mancato pagamento e passibili di eventuale azione legale?
- ritengo che ci sia malafede da parte del salone e che la cifra richiesta sia assurdamente esorbitante.(i saloni di bellezza negli hotel 5 stelle lusso non chiedono piu' di 200 euro per un'acconciatura completa!!). Cosa consigliate? Grazie per la vostra sempre attenta assistenza. Cordiali saluti.
Loretta, da Abbiategrasso

Risposta ADUC
Il vostro coinvolgimento dipende dal contratto che aveva stipulato con gli sposi. In ogni caso, non puo' in assoluto sottrarsi a responsabilita', perche' anche in caso di mera "prenotazione" del servizio, il cliente aveva acconsentito al costo di 20 euro, non di 400. E' come se un'agenzia viaggi prenotasse albergo a 100 euro a notte e al momento di pernottare ne venissero richiesti 2.000. Come minimo il cliente potra' eccepire il cattivo lavoro di intermediazione.
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