Sabato 6 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

29 marzo 2001
Domanda 29 marzo 2001
Gentili Signori,
Prendo come riferimento la Vs. associazione per denunciare la scarsa professionalita', il disservizio e, da ultimo, un inadempimento contrattuale che, in qualita' di consumatore, sono stata costretta a subire da un'azienda del calibro di Merloni Elettrodomestici.
Avendo recentemente "messo su casa", mi sono trovata nelle condizioni di dover acquistare un buon numero di elettrodomestici nuovi (per l'esattezza: lavatrice, lavastoviglie, frigo, piano cottura, forno elettrico).
Consigliata anche dal mio mobiliere, ma soprattutto allettata dall'estensione di garanzia che questo produttore in particolare offriva a condizioni vantaggiose, mi sono riempita la casa di elettrodomestici Ariston, pagando pure la bellezza di 379.000 lire per l'estensione di garanzia (da loro detta Airbag) a 5 anni per tutti gli articoli.
Martedi' scorso, 27 marzo, chiamo il numero verde per denunciare una rottura (la lavatrice non effettuava piu' la centrifuga) e richiedere l'intervento del tecnico. L'appuntamento mi veniva fissato per mercoledi' 28 marzo nel pomeriggio, senza possibilita' di richiedere una piu' precisa determinazione dell'orario che andasse oltre un generico "dalle 14 alle 19". Per questo motivo ho chiesto che il tecnico effettuasse una chiamata di avviso sul mio numero di cellulare una mezz'oretta prima di fare l'intervento, in modo che mi fosse data la possibilita' di percorrere il tragitto dall'ufficio a casa, specificando che non avevo nessuna intenzione di prendere mezza giornata di ferie per aspettare che un blasonato tecnico Ariston venisse a bussare al mio uscio (preciso che la stessa trafila era avvenuta quando avevo chiesto al numero verde di effettuare l'estensione di garanzia, che presupponeva l'uscita del tecnico e di conseguenza un'altra mezza giornata persa).
Ieri, 28 marzo, il tecnico Ariston non si e' fatto ne' vedere ne' sentire per tutto il pomeriggio. Preciso che io ho dovuto comunque lasciare l'ufficio alle 16.30 per non correre il rischio di restare imbottigliata nel traffico dell'ora di punta e non arrivare a casa in tempo dopo la telefonata del tecnico.
Ho quindi chiamato il numero verde per ottenere spiegazioni, ma l'unica che mi e' stata data da un'impassibile signorina e' stata: "Io inserisco la richiesta di intervento ma poi non posso sapere cosa fa il tecnico". Quindi evidentemente Merloni non investe molto per far capire ai suoi collaboratori che il consumatore compra Merloni, paga Merloni e chiede determinate prestazioni e garanzie a Merloni, e non a un tecnico qualunque.
Ad ogni modo ho richiamato questa mattina per risollecitare l'intervento del tecnico ma mi e' stato detto che prima di domani mattina, 30 marzo, non c'e' nessuna disponibilita'. Dunque non solo io domani mattina perdero' un'altra mezza giornata di lavoro, visto che l'intervento e' fissato per un non meglio precisato momento tra le 8 e le 13, ma a quanto pare non ho neanche diritto ad avere l'intervento del tecnico entro le 48 ORE dalla richiesta cosi' com'e' chiaramente specificato nel contratto di garanzia che io ho pagato in anticipo, e non secondo disponibilita', visto che di ore ne saranno passate (ammesso che il tecnico stavolta mi degni della sua comparsa) ben 72.
Sono veramente amareggiata e pentita per essermi accollata un simile fardello di 5 elettrodomestici Ariston cui ho esteso la garanzia per 5 anni e non oso immaginare a tutte le mezze giornate perse ogni qualvolta ci sara' una vite fuoriposto, ma allo stesso tempo sono assolutamente decisa a non lasciar correre un simile esempio di scarsa etica professionale da parte di un'azienda che investe in immagine (e poco in sostanza) fior di miliardi.
Aspetto dunque una Vs. cortese risposta che mi aiuti a capire qual e' il modo migliore per ottenere il riconoscimento dei miei diritti.

Risposta ADUC
Presupponendo che cio' che lei afferma sia completamente confermato da contratto, suggeriamo di contestare il disservizio ed il danno tramite raccomandata A/R: se l'inadempienza dovesse protrarsi, potra' rivolgersi al giudice di pace -inizialmente in conciliazione- chiedendo il rimborso del danno.
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