Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

24 ottobre 2007
Domanda 24 ottobre 2007
Gentile dottore gradirei una sua consulenza: abito in un paesino in provincia di Benevento nel quale da lì a poco dovrebbe sorgere un impianto per lo smaltimento dei rifiuti il cosiddetto "INCENERITORE". Utilizzo il condizionale perché ad oggi c'è una battaglia in corso da parte di comitati civici costituitisi affinchè questo scempio non avvenga. Arrivo subito al dunque, per cui le chiedo cosa fare se ciò dovesse avvenire, atteso che inevitabilmente si assisterà ad un brusco calo delle quotazioni degli immobili collocati nelle vicinanze di tale impianto. Mi permetto di aggiungere che insieme ai rifiuti, brucerà la salute di migliaia di persone, bruceranno i nostri prodotti definiti ad oggi d.o.c, brucerà il sogno di una vita, un casa costruita con il sudore della fronte subirà un deprezzamento del 70%; ragion per cui le chiedo:
1. E' legittimo presentare una diffida chiedendo quindi un risarcimento del danno causato in seguito all'inevitabile deprezzamento degli immobili?
2. Tale diffida nei confronti di chi dovrà esser presentata? Nei confronti della società incaricata alla realizzazione dell'inceneritore o nei confronti della regione o del funzionario incariato, nell'eventualità tutto ciò dovesse esser autorizzare? 3. Concludo chiedendole se a suo avviso 1000, 2000, 3000, diffide presentate possono rappresentare un deterrente affinchè questo scempio non avvenga.
4. Per dovere di cronaca le faccio presente inoltre che l'inceneritore dovrebbe sorgere in una zona prettamente rurale, dedita all'agricoltura, all'allevamento, dove si produce vino D.O.C. olio extra vergine d'oliva, e molti altri prodotti tipici locali, senza considerare che ad una distanza di tre chilometri sorgono le rinomate terme di Telese. Non aggiungo altro la ringrazio di un suo eventuale autorevole consiglio.
Ciro, da Puglianello

Risposta ADUC
Da un punto di vista giudiziario crediamo che ci sia ben poco da fare per il deprezzamento degli immobili, perche' l'amministrazione procede secondo un potere di gestione del territorio che gli e' conferito (pensi all'esproprio per pubblica utilita'). Mentre sulle eventuali lesioni del diritto alla salute le consigliamo di effettuare una perizia valutativa delle potenzialita' lesive dell'inceneritore. Dopo di che, se la questione puo' esser sostenuta in giudizio, proceda con raccomandata ar di diffida: clicca qui contro l'ente provinciale.
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