Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

24 ottobre 2007
Domanda 24 ottobre 2007
Vi pongo un nuovo quesito, in relazione alla quota pari alla pensione sociale, che deve essere, comunque, lasciata a disposizione dell'ospite: QUALE E' EFFETTIVAMENTE LA SOMMA? Nella lettera n° su CARA ADUC Lei afferma che se l'ISEE e' inferiore ad euro 5.669,00, l'utente e' completamente esentato dal contributo. Quindi se il Comune "lascia a disposizione" del ricoverato solo 320,88 euro mensili (per 12 mesi = EURO 3.850,56), riserva una quota inferiore a quella che risulterebbe mensilmente, agli esenti per reddito ISEE, e' giusto? A MIO AVVISO DOVREBBERO CALCOLARE 13 MENSILITA': perche' privarli della 13/ma? Comunque se consideriamo l'esenzione: euro 5.669 e dividiamo per 12 otteniamo EURO 472,41 somma, mensile, evidentemente superiore a 320,88 perche' questa disparita' di trattamento? Mi chiedo oltretutto, ma quale e', veramente, l'importo della pensione sociale? 320,88 o 516,00 o ancora 388.00 circa come l'Inps ha risposto a chi le ha rivolto la domanda (n°verde)? grazie, le saro' molto grata, se vorra' cortesemente rispondere a quanto le ho chiesto. Cordiali saluti.
Rita, da Roma

Risposta ADUC
Effettivamente, se la matematica non è un'opinione, i conti fatti danno questa disparità di trattamento. E' ovvio che da una base bisogna partire, la soglia del minimo vitale viene fissata di anno in anno dal Governo. Bisogna tener presente che c'è la ratio della compartecipazione e che se l'assistito non ha carichi familiari, i suoi redditi dovrebbero servire al suo mantenimento, lasciandogli una piccola somma (100 euro) per le piccole spese quotidiane. La pensione sociale dovrebbe essere stata portata a 516,00 euro dal Governo Berlusconi, poi confermata da Prodi. Cordiali saluti
Gianfranco Mannini
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