Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

23 ottobre 2007
Domanda 23 ottobre 2007
Spettabile Aduc. Richiesta: Ho ricevuto nelle settimane scorse del mio comune una serie di "Avvisi di accertamento per omessa dichiarazione dell'I.C.I." per gli anni 2001,2002,2003. Il tutto e' stato originato da una variazione della rendita catastale dell'immobile secondo la visura storica rilasciata dell'Agenzia del Territorio di Mantova in atti del 7/2/200 a seguito di una variazione catastale (fusione ed ampliamento) del 7/8/1991. L'accettazione della variazione richiesta mi e' stata notificata nel 2001, ma per problemi personali avuti in quel periodo, la notifica e' stata da me, diciamo "dimenticata". E la dichiarazione I.C.I. ed i pagamenti relativi sono eseguiti con la vecchia rendita. Ritengo quindi corretto regolarizzare l'imposta mancante, ma Vi chiedo se e' legittimo che:
1) Anche se la legge Bersani (art.1, comma 161) estende le rettifica delle dichiarazioni da 3 a 5 anni, questa possa essere retroattiva e non entrare, invece, in vigore solo per le dichiarazioni dal 2007 in poi?
2) Anche se retroattiva, lo e' per "imposta, interessi e sanzioni" o e' corretto che lo sia solamente per "imposta", o sua differenza dovuta ?
3) Come mai non e' caduto in prescrizione l'anno 2001 data che la legge espressamente indica che "Gli avvisi di accertamento in rettifica e d'ufficio devono essere notificati, a pena di decadenza, entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui la dichiarazione o il versamento sono stati o avrebbero dovuto essere effettuati" ?
4) Ricercando in rete un qualche riferimento/aiuto al mio problema, ho notato gli stessi avvisi di accertamento per gli stessi anni sono stati mandati anche da altri comuni italiani ai loro cittadini. In particolare il comune di Signa (FI) ha addirittura reso disponibile un modulo predefinito per "DOMANDA DI PAGAMENTO RATEALE DELL'IMPOSTA COMUNALE SUGLI IMMOBILI (I.C.I.) Avvisi di liquidazione/accertamento anni 2001 - 2003" [http://www.comune.signa.fi.it/area-di-upload/imposte/rateizzazione_ici.rtf]. Cosa stanno facendo? Si sono messi tutti d'accordo?
5) Per il pagamento rateale ho notato tra i vari regolamenti dei comuni (non ho trovato quello del mio comune che forse non e' disponibile in rete) che per l'accettazione della rateizzazione, il numero delle rate, la loro frequenza e l'applicazione degli interessi, ogni comune agisce secondo regole proprie. Esiste un minimo di normativa regionale e/o nazionale a cui fare riferimento? In attesa di un Vs. gradito riscontro ed aiuto, porgo i miei piu' cordiali saluti.
Paolo, da Mantova

Risposta ADUC
1 - la norma e' valida per tutte le pendenze in essere.
2 - valgono anche interessi e sanzioni.
3 e 4 - anche a noi risulterebbe che queste somme del 2001 sarebbero non richiedibili (qui le norme: clicca qui). Chieda lumi al Comune e, nel caso, faccia opposizione.
5 - non esistono norme se non quelle degli specifici Comuni.
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