Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

23 ottobre 2007
Domanda 23 ottobre 2007
Cara Associazione volevo comunicarVi quanto segue: La mia ragazza che è brasiliana essendo in possesso di un diploma non riconosciuto in Italia nell'anno 2005-2006 si è iscritta in Itlia in una scuola paritaria legalmente riconosciuta. In data 7 luglio 2006 ha sostenuto gli esami con esito positivo, ed ha quindiconseguito il diploma(liceo linguistico). Ciò posto Vi riassumo la situazione:
Prima di iscriversi il titolare della scuola gli aveva garantito(alla mia ragazza) che avrebbe usufruito del buono scuola pari ad Euro millecinquecento.Io ero testimone alla conversazione. Pertanto tramite la scuola è stata presentata istanza per usufruire di tale contributo. In data 19 settembre andando all'asserato competente, la mia ragazza ha appreso che non aveva diritto (erogazione buono scuola) in quanto ai sensi della'Art. 3 della Legge Regionale 3 ottobre 2002 n.14, non aveva frequentato l'anno 2004-2005. Ma era ovvio che non aveva frequentato l'anno precedente in quanto lei era diplomata in Brasile e doveva fare solo l'ultimo anno in italia. Il titolare della scuola ha dichiarato il falso affermando che la mia ragazza poteva usufruire del buono scuola, ma non era vero. Ciò posto posso la mia ragazza può ottenere questi soldi? Pari a millecinquecento euro. Può dednunciare il titolare della scuola? E poi anche l'assessorato che recepisce queste domande senza che vi siano i presupposti giuridici è sanzionabile? Mi risulta che è una prassi di questa scuola dichiarare il falso illudendo gli studenti di poter usufruire di un rimborso che non avranno mai. In attesa Vi invio i miei più cordiali saluti.
Pippo, da Palermo

Risposta ADUC
L'ufficio pubblico che riceve le domande non puo' rifiutare una pratica anche se mancano i requisiti giuridici. Si fa una istanza, la pubblica amministrazione valuta durante l'istruttoria se il richiedente ha o meno i requisiti richiesti dalla legge, e successivamente accoglie o rigetta l'istanza. Quanto alla scuola, vi hanno "garantito" un emolumento che in realta' non competeva a loro emettere, in merito al quale non avevano alcun potere decisionale. Potete fare un esposto alla Procura della Repubblica, raccontando l'accaduto, e valutare insieme ad un legale di vostra fiducia le possibilita' di ottenere l'annullamento del contratto o un risarcimento del danno per dolo del venditore.
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