Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

23 ottobre 2007
Domanda 23 ottobre 2007
Spett.le Aduc, mi chiamo Anna e vi scrivo per esporre e chiedere quanto segue. In data 1 ottobre 2007 muore mio marito. Io e le due mie figlie, impossibilitate a tutto perche' travolte dal dolore, deleghiamo mio genero, ingegnere iscritto all'albo, a seguire tutte le pratiche che purtroppo occorre gestire in seguito a tali eventi. In particolare chiedo a mio genero di verificare le condizioni della polizza vita (stipulata nel 2000) a me intestata che prevede un piano di accumulo con pagamento di circa 200 euro/mese fino a scadenza (anno 2013). La societa' assicuratrice e' ALEANZA ASSICURAZIONI. In sintesi, a causa della riduzione del reddito per la morte di mio marito (avrei solo la reversibilita' della pensione INPS) credo di non riuscire a continuare il pagamento e quindi volevo valutare quali opzioni prevedesse la polizza di cui, tra l'altro, non ho il contratto. Mio genero contatta l'assicurazione che si rende apparentemente disponibile ad una visita a domicilio che e', di fatto, avvenuta una settimana fa. L'assicuratrice si e' presentata a casa con una collega; ma a causa di un mio evidente stato confusionario mi hanno semplicemente convinta senza alcuna giustificazione a continuare il pagamento delle rate. Le signore assicuratrici non hanno voluto conferire con il mio genero che saputo dell'accaduto ha tempestivamente chiamato le assicuratrici per chiedere spiegazioni del loro comportamento dal momento che' era stato loro specificato che l'incontro doveva essere concordato e doveva avvenire in presenza di mio genero, persona esperta, per aiutarmi/consigliarmi in una decisione sicuramente a me favorevole. Le assicuratrici hanno giustificato il loro comportamento sostenendo che per la privacy non erano tenute a fornire indicazioni a mio genero nonostante fossero a conoscenza dell'incarico da me conferito. Arrabbiato, mio genero ha preparato una lettera da me firmata in cui si chiedevano delle informazioni da fornire in forma scritta su precisi punti: 1. qual e' la somma totale (inclusi interessi) che verrebbe rimborsata in caso di risoluzione anticipata del contratto di polizza alla data del 31 ottobre 2007; 2. quale somma verrebbe maturata a scadenza bloccando il premio mensile alla quota attuale; 3. quale somma verrebbe maturata a scadenza bloccando semplicemente il versamento dei prossimi premi mensili; 4. qual e' l'importo di un eventuale prestito che verrebbe erogato alla data del 31 ottobre 2007 e a quali condizioni; 5. quali sono i benefici fiscali reali prevedendo un reddito annuo inferiore a 7000 Euro lordi. Tuttora non abbiamo risposta e contattando telefonicamente l'assicurazioni continuiamo a subire, in nome della privacy, un trattamento arrogante e poco disponibile. La sensazione e' che si stia temporeggiando per avere la certezza dell'incasso di altre rate mensili. In conclusione cortesemente Vi CHIEDO puo' l'assicurazione rifiutarsi di fornire le informazioni richieste a mio genero che tra l'altro e' un libero professionista iscritto all'albo e per me e' la persona piu' adatta a consigliarmi sulle decisioni da prendere? In attesa di un Vs consiglio invio cordiali saluti.
Anna, da Spoltore

Risposta ADUC
In caso di colloqui che avvengono anche alla sua presenza, ovviamente il suo genero puo' presenziare, in quanto da lei direttamente autorizzato. Altrimenti servirebbe una procura speciale apposita.
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