Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
19 ottobre 2007
Egregio Sig. con la presente desidero denunciare e portare a Sua conoscenza un disservizio che, purtroppo, il Suo centro di assistenza mi ha causato, per non aver rispettato l'impegnativa di servizio presa con la sottoscritta. Il 13 settembre scorso si e' rotto il mio frigorifero di marca Ariston, modello MTA 291-V acquistato nel luglio 2004; in pari data chiamavo il centro assistenza Ariston al numero 199.199.199 che mi assegnava un appuntamento con un tecnico del Suo centro assistenza, quello piu' vicino alla mia abitazione in Bresso (Mi) in data 19 settembre, dopo ben 7 giorni, tempo gia' lunghissimo per stare senza frigorifero, ancor di piu' per una famiglia con due persone anziane. La mattina del 19 settembre il tecnico a me assegnato mi chiamava sul mio telefono cellulare, dicendomi che sarebbe arrivato alle ore 14.00. Si presentava, invece, presso la mia abitazione, alle ore 15.30. Il suddetto tecnico, del quale non conosco le generalita' ma solo il codice aziendale "5402", riscontrava l'esaurimento del gas dovuto ad una perdita (evidente difetto di fabbricazione, dato l'IMPOSSIBILE esaurimento del gas dopo soli 3 anni di utilizzo) e si congedava dicendo che sarebbe tornato il venerdi' successivo, 21 settembre, per ricaricare il gas, chiedendo 80 euro per la riparazione che avrebbe fatto quel giorno. Gia' dall'inizio dell'anno, ogni tanto, tutta la famiglia avvertiva forte odore di gas, non conoscendone la provenienza. In proposito, venivano fatti controllare la caldaia e i fornelli della cucina, pagando i relativi interventi, ma i tecnici intervenuti non riscontravano alcuna anomalia. Il 21 settembre mia mamma prendeva mezza giornata di ferie per essere presente all'arrivo del tecnico, ma quel giorno nessuno si presentava e nessuno chiamava per avvertire che non sarebbe venuto alcun tecnico. La sera di lunedi' 24 settembre, richiamavo il centro assistenza Ariston al numero 199.199.199, che mi comunicava il nome e il numero di telefono del Suo centro assistenza che risultava essere il piu' vicino alla mia abitazione. La mattina del 25 settembre chiamavo il centralino del Suo centro assistenza chiedendo alla centralinista, sig.na Monica, informazioni sul mancato appuntamento del 21 settembre con uno dei vostri tecnici e chiedevo quindi un intervento urgente e definitivo, visto il mancato uso del frigorifero per ben 12 giorni. La centralinista, sig.na Monica, mi rispondeva in malo modo dicendomi che dovevo aspettare il mio turno, che non dovevo certo essere io a dirle quali erano le priorita' perche' gli appuntamenti li gestiva lei e mi dava un nuovo appuntamento al 1° ottobre, nonostante la mia richiesta di urgenza, vista la situazione insostenibile che oramai si era venuta a creare. Richiamavo per l'ennesima volta il centro assistenza Ariston al numero 199.199.199 per lamentarmi dell'accaduto e la centralinista molto gentile che mi rispondeva, si scusava dello spiacevole inconveniente, appoggiava la mia richiesta e fissava un appuntamento con il tecnico per giovedi 27 settembre alle ore 8.30. Il 27 settembre mia mamma prendeva altre 2 ore di permesso per poter parlare con il tecnico alle 8.30, prevedendo, quindi, un paio di ore di intervento. Alle ore 10.00, nessun tecnico si era ancora presentato. Le ore di permesso dal lavoro che mia mamma si e' dovuta prendere inutilmente, ora, chi gliele rimborsa? Il disservizio che mi e' stato causato e' davvero inammissibile! Ed e' inammissibile che oggi, nel 2007, una famiglia stia senza poter usufruire del proprio frigorifero per ben 15 giorni! Provi a stare Lei, sig. Rebatto, senza frigorifero per ben 15 giorni, poi mi racconta come si vive, oppure faccia provare la Sua centralinista sig.na Monica, cosi' forse capira' la situazione in cui mi ha fatta vivere per un periodo troppo lungo e inaccettabile per ricevere un servizio di assistenza tecnica! Il disservizio del Suo centro assistenza ha creato alla mia famiglia notevoli disagi, nonche' perdita di tempo e di denaro. Il disagio di non poter avere a disposizione nessun cibo da frigo (carne, verdura, latticini, frutta, ecc.) e di fare la spesa quotidianamente facendoci perdere tanto tempo al supermercato, e la perdita di denaro per non poter acquistare cibo in grande quantita' in confezioni "risparmio" per evitare di buttarle via. Per non parlare di tutte le telefonate che ho dovuto fare! Spreco di tempo, denaro e mal di stomaco per il nervoso! Questa situazione ha portato allo stress tutta la famiglia, incidendo notevolmente e alterando negativamente, in misura rilevante, l'ambito dei rapporti interpersonali familiari provocando, di conseguenza, ripercussioni negative sul nostro stato di salute. Risulta evidente, quindi, quanto la qualita' della mia vita e quella della mia famiglia ha subito un'alterazione apprezzabile delle nostre normali abitudini di vita, avendo dovuto vivere ed agire in maniera diversa, e quindi non piu' come prima, per ben 15 giorni. Il 27 settembre scorso il frigorifero e' stato riparato con la saldatura del foro dal quale fuoriusciva il gas; chi mi garantisce che non avro' mai piu' lo stesso problema? E se il gas dovesse esaurirsi nuovamente nel giro di poco tempo? Mi auguro ci sia una garanzia anche su questo tipo di intervento. In conclusione, detto quanto sopra e a fronte dell'alterazione peggiorativa della qualita' della mia vita e dei miei familiari, chiedo un risarcimento dei disagi patiti e dei danni morali ed esistenziali subiti, come piu' sopra menzionati, nella misura equitativa di euro 500,00 da pagarsi entro e non oltre 15 giorni dal ricevimento della presente lettera; in difetto, mi vedro' costretta ad adire le vie legali con beneplacito di spese e danni. Certa di un Suo cortese e sollecito riscontro, invio i miei piu' cordiali saluti.
Rosanna, da Bresso
Rosanna, da Bresso
Risposta ADUC
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