Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
19 ottobre 2007
Scrivo per avere un consiglio riguardo ad un assegno postale che e' stato mandato in protesto, pur avendo personalmente richiesto il blocco per revoca dello stesso, in data antecedente a quella in cui poteva essere messo in riscossione. Mi e' stato garantito dall'impiegata dell'ufficio postale, che tutto era in regola, tanto che l'assegno non e' stato inizialmente pagato, perche' risultava bloccato, pur essendo il conto coperto per l'importo dell'assegno. Successivamente, mi e' stato comunicato dalla banca presso cui ho al momento aperto il conto su cui mi viene versato lo stipendio, che mi e' stato bloccato il fido e la carta di credito e che sono stata inserita nella centrale rischi per cinque anni e non potro' emettere assegni per sei mesi. Nonostante io sia convinta di essere in regola e posseggo documentazione del blocco dell'assegno, sto subendo mortificazioni e affrontando difficolta' non indifferenti. Potete darmi un consiglio su come comportarmi e sui miei diritti in questo preciso frangente? Grazie.
Daniela, da Bastia Umbra
Daniela, da Bastia Umbra
Risposta ADUC
Non ci e' chiaro cosa intenda con "per revoca dello stesso". A quanto ci risulta il blocco, che viene richiesto tipicamente nei casi di furto o smarrimento, non impedisce di fatto alla banca di pagare (o protestare) l'assegno che viene presentato all'incasso, se non in presenza di un "decreto di sequestro del titolo" emesso dal Tributale. Se a lei in precedenza avevano revocato l'autorizzazione ad emettere assegni l'iscrizione al CAI e' inevitabile. Trova molte informazioni qui: clicca qui. Qualora volesse potra' riscriverci, ma dovra' esporre piu' chiaramente i fatti.
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