Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
18 ottobre 2007
Vi posto la segnalazione ricevuta da una signora che ha bisogno di aiuto, non so cosa possiamo fare, sicuramente parlarne.
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Mi chiamo Marina e risiedo a Bologna. Dal 2001 sono titolare di un contrassegno handicap e il 15/ 07/ 2003 ho comunicato il n° di targa della mia auto all'Ufficio Mobilita' Urbana del Comune di Bologna per avere l'autorizzazione di accesso alle corsie riservate (ho ricevuta del documento). Da allora la mia targa compare nei tabulati e nella banca dati della Polizia Municipale. Premetto che non ho mai violato il Codice della strada e ho sempre esposto il mio contrassegno ma da qualche tempo mi e' piovuta addosso una serie di multe elevate da ausiliari del traffico come se il mio contrassegno non esistesse! Dopo estenuanti procedure, le prime 4 multe sono state annullate dal Prefetto, ma il dramma e' cominciato nel 2004 quando ho dovuto fare ricorso ai Giudici di Pace. Il 20 /08 /2004 mi hanno portato via l'auto col carro attrezzi benche' fosse regolarmente parcheggiata in area handicap (non hanno visto il contrassegno sul cruscotto). Dopo lo spavento (pensavo a un furto!) ho dovuto pagare quasi 100 euro per riaverla (non e' servito dimostrare coi documenti che ero disabile e non avevo commesso infrazioni). Mi vennero tolti d'ufficio anche due punti dalla patente. Mi dissero che dovevo fare ricorso al Giudice di Pace per avere il rimborso. Ci vollero 6 UDIENZE (DUE ANNI + spese legali) per annullare il verbale ma i 100 euro della Depositeria non li ho piu' visti perche' la Giudice ha sentenziato che non era sua competenza rimborsarmi. Sempre nel 2004 (il 13 ottobre) vengo multata di nuovo ( sempre a mia insaputa) e sul verbale (che ho potuto leggere solo nel maggio del 2006) stava scritto: Circolava su corsia riservata con veicolo non autorizzato? Un errore da cancellare immediatamente, eppure nessuno ha controllato la mia targa sulla banca dati e, dopo due anni, la sanzione si e' trasformata in cartella esattoriale (170 euro) senza che io potessi oppormi perche' non ho mai ricevuto nessun avviso di atto giudiziario fino al 2006 (sarebbe stato mio interesse dimostrare l'errore prima possibile) quando entra in campo la Defendini s.r.l. affidataria della GESTLINE e insieme alla cartella esattoriale emerge anche la fotocopia di un fantomatico avviso di ricevimento datato 2/02/2005 che porta la sigla di un postino. Abbiamo di nuovo fatto ricorso al Giudice di Pace con la speranza che avrebbe compreso l'assurdita' di quell'errore. Niente affatto! La Giudice ci ha dato torto in una sola udienza: una sanzione divenuta cartella esattoriale non si puo' piu' contestare nel merito! Cio' che conta e' lo scarabocchio di quel postino su un pezzo di carta che non ho mai ricevuto, quello scarabocchio, mai visto prima, rende lecita una estorsione quadruplicandone la cifra !! Cio' che importa e' che l'assessore alla Mobilita' abbia firmato l'atto di costituzione per il Comune contro il mio ricorso anche se non l'ha mai letto (e' la prassi secondo la segretaria dell'assessore). All'errore iniziale dell'ausiliario del traffico, si e' aggiunta la negligenza di chi doveva verificare la targa e non l'ha fatto, la distrazione (o il dolo?) di un postino che sbaglia indirizzo o non recapita la posta, la superficialita' di chi firma senza sapere cio' che firma e infine la miopia di un Giudice che si avvale del suo potere per legittimare un'azione illecita. Hanno oltrepassato il limite. Sono determinata ad appellarmi in Tribunale e a chiedere anche i danni morali per questa persecuzione. La mia salute e' peggiorata ultimamente. Avevo un po' di autonomia guidando l'auto, ora sono terrorizzata: non guido piu'. Mi sembra di vivere in un mondo da incubo. L'aiuto e la solidarieta' che saprete darmi ve li rendero' con gli interessi.
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Mi chiamo Marina e risiedo a Bologna. Dal 2001 sono titolare di un contrassegno handicap e il 15/ 07/ 2003 ho comunicato il n° di targa della mia auto all'Ufficio Mobilita' Urbana del Comune di Bologna per avere l'autorizzazione di accesso alle corsie riservate (ho ricevuta del documento). Da allora la mia targa compare nei tabulati e nella banca dati della Polizia Municipale. Premetto che non ho mai violato il Codice della strada e ho sempre esposto il mio contrassegno ma da qualche tempo mi e' piovuta addosso una serie di multe elevate da ausiliari del traffico come se il mio contrassegno non esistesse! Dopo estenuanti procedure, le prime 4 multe sono state annullate dal Prefetto, ma il dramma e' cominciato nel 2004 quando ho dovuto fare ricorso ai Giudici di Pace. Il 20 /08 /2004 mi hanno portato via l'auto col carro attrezzi benche' fosse regolarmente parcheggiata in area handicap (non hanno visto il contrassegno sul cruscotto). Dopo lo spavento (pensavo a un furto!) ho dovuto pagare quasi 100 euro per riaverla (non e' servito dimostrare coi documenti che ero disabile e non avevo commesso infrazioni). Mi vennero tolti d'ufficio anche due punti dalla patente. Mi dissero che dovevo fare ricorso al Giudice di Pace per avere il rimborso. Ci vollero 6 UDIENZE (DUE ANNI + spese legali) per annullare il verbale ma i 100 euro della Depositeria non li ho piu' visti perche' la Giudice ha sentenziato che non era sua competenza rimborsarmi. Sempre nel 2004 (il 13 ottobre) vengo multata di nuovo ( sempre a mia insaputa) e sul verbale (che ho potuto leggere solo nel maggio del 2006) stava scritto: Circolava su corsia riservata con veicolo non autorizzato? Un errore da cancellare immediatamente, eppure nessuno ha controllato la mia targa sulla banca dati e, dopo due anni, la sanzione si e' trasformata in cartella esattoriale (170 euro) senza che io potessi oppormi perche' non ho mai ricevuto nessun avviso di atto giudiziario fino al 2006 (sarebbe stato mio interesse dimostrare l'errore prima possibile) quando entra in campo la Defendini s.r.l. affidataria della GESTLINE e insieme alla cartella esattoriale emerge anche la fotocopia di un fantomatico avviso di ricevimento datato 2/02/2005 che porta la sigla di un postino. Abbiamo di nuovo fatto ricorso al Giudice di Pace con la speranza che avrebbe compreso l'assurdita' di quell'errore. Niente affatto! La Giudice ci ha dato torto in una sola udienza: una sanzione divenuta cartella esattoriale non si puo' piu' contestare nel merito! Cio' che conta e' lo scarabocchio di quel postino su un pezzo di carta che non ho mai ricevuto, quello scarabocchio, mai visto prima, rende lecita una estorsione quadruplicandone la cifra !! Cio' che importa e' che l'assessore alla Mobilita' abbia firmato l'atto di costituzione per il Comune contro il mio ricorso anche se non l'ha mai letto (e' la prassi secondo la segretaria dell'assessore). All'errore iniziale dell'ausiliario del traffico, si e' aggiunta la negligenza di chi doveva verificare la targa e non l'ha fatto, la distrazione (o il dolo?) di un postino che sbaglia indirizzo o non recapita la posta, la superficialita' di chi firma senza sapere cio' che firma e infine la miopia di un Giudice che si avvale del suo potere per legittimare un'azione illecita. Hanno oltrepassato il limite. Sono determinata ad appellarmi in Tribunale e a chiedere anche i danni morali per questa persecuzione. La mia salute e' peggiorata ultimamente. Avevo un po' di autonomia guidando l'auto, ora sono terrorizzata: non guido piu'. Mi sembra di vivere in un mondo da incubo. L'aiuto e la solidarieta' che saprete darmi ve li rendero' con gli interessi.
Risposta ADUC
Sicuramente e' il caso di procedere giudizialmente, non solo contrastando le singole multe, ma anche con una azione civile di risarcimento di tutti i danni che l'amministrazione ha cagionato.
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