Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
17 ottobre 2007
Cara Aduc, la mia compagna, di Milano, e' transitata per la ZTL a Roma in Via Arenula (prendendo Via Arenula dal Lungotevere verso Largo Argentina) in orario non consentito. A parte il fatto che e' di Milano e non conosce per abitudine le nostre ZTL, non poteva avvedersi dell'orario e dei giorni consentiti al transito poiche' il cartello che reca i giorni e gli orari consentiti e' proprio sotto la telecamera! Le e' arrivata una multa ed ha fatto ricorso al Giudice di Pace scrivendo le motivazioni del transito e allegando anche le foto che dimostrano l'impossibilita' di leggere il cartello se non quando si e' gia' nella corsia e ormai non si ha la possibilita' di prendere un'altra strada. Inoltre, in Via Arenula venendo dal Lungotevere non esistono avvisi di ZTL e, anche se esistessero, gli orari ed i giorni consentiti si leggono solo sul cartello grande che in questo caso e', come dicevo, sotto alla telecamera. Davanti al Giudice i vigili non si sono presentati ed hanno inviato le foto della macchina che transitava nella ZTL (appunto! ma questo non e' messo in discussione.).. Abbiamo discusso il ricorso davanti al Giudice e quest'ultimo ha rinviato la sentenza poiche' doveva valutare meglio il ricorso. La risposta ci sarebbe arrivata per posta. Proprio in questi giorni abbiamo appunto appreso via posta che il giudice ha respinto il ricorso; ha rigettato il ricorso dicendo che prima della telecamera ci sono dei segnali che avvisano la presenza della ZTL. Cio' e' falso e le foto allegate al ricorso lo dimostrano. Anche dopo alcuni mesi dall'infrazione le cose sono rimaste tali in Via Arenula. Possiamo a questo punto andare in tribunale... ma forse non ne vale la pena per i costi da sostenere, anche se la voglia di togliersi la soddisfazione e' tanta e alla fine pagheremo la multa per chiudere la questione. Il codice della strada impone una distanza minima alla quale posizionare il cartello con gli orari ed i giorni consentiti per il transito nelle ZTL? Visto che l'iter burocratico mi costringe ormai a pagare per non incorrere nei costi del ricorso in tribunale (avvocato etc). Nel caso eventuale dovessi perdere anche questo ricorso, a chi posso evidenziare il problema affinche' altri cittadini non debbano subire la stessa ingiustizia che ha subito la mia compagna? Grazie. Cordiali saluti.
Angelo, da Roma
Angelo, da Roma
Risposta ADUC
La distanza dovrebbero essere posti ad una distanza ragionevole, che consenta all'automobilista di evitare l'infrazione. Non conosciamo i dettagli del suo caso, ma se cosi' stanno le cose le consiglieremmo di impugnare il provvedimento avanti al Tribunale.
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