Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
16 ottobre 2007
Gentile sig. Mannini, mia suocera ultra sessantacinquenne non autosufficiente, ricoverata in RSA, si trova a dover pagare l'intera retta a causa della mancanza di fondi da parte della ASL. Preso atto dei vostri consigli circa il calcolo dell' ISEE, per quanto riguarda i contributi comunali, vorrei capire meglio casa fare per la restante parte, spettante alla Regione Toscana. La ASL infatti, ci ha comunicato in modo informale, che l'erogazione della quota sanitaria, avverra' tra circa due anni, viste le lunghe liste di attesa. Non possiamo in qualche modo "costringere" la ASL ad erogare fin da subito la loro parte? A mia suocera e' stato riconosciuto un diritto, ma non viene erogata la quota per mancanza di fondi. Possiamo fare niente per anticipare tale data? Grazie per i suggerimenti.
Simone, da Firenze
Simone, da Firenze
Risposta ADUC
Il problema non è, o meglio, non dovrebbe essere suo. Come le ho gia detto sua suocera è malata ed è suo diritto di ricevere le cure in una RSA (D. Lgs. 502/92). ED è un dovere della ASL garantirgli tale diritto. Le risulta che ha qualcuno venga negato, ad esempio, l'ingresso in ospedale per operarsi di appendicite per mancanza di fondi? Inoltre il TAR della Toscana, su nostra iniziativa, ha sospeso il regolamento del Comune di Firenze perchè prevedeva la compartecipazione ai costi della retta, riferita alla quota sociale, in base al valore ISEE calcolato sui redditi dell'intera famiglia. Ciò detto, comunichi formalmente (racc. A/R) che dal prossimo mese verserà alla RSA quanto previsto dalla normativa ISEE. A tale scopo, se ancora non lo ha fatto, faccia fare il calcolo dell'ISEE di sua suocera per stabilire quanto deve effettivamente pagare. Per qualsiasi dubbio, o azioni da intraprendere la invito a contattare, previo appuntamento, i legali dell'ADUC presso la sede di via Cavour di Firenze Cordiali saluti.
Gianfranco Mannini
Gianfranco Mannini
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti