Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
15 ottobre 2007
Allego copia lettera inviata a Mediaset Premium relativamente all'addebito di costi di ricarica su shede TV prepagate. Possibile che continuino ad addebitare tali costi di ricarica? Ci sono azioni in corso? Cordiali saluti.
Giuseppe, da Roma
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Egregi signori, in data 2 settembre 2007 ho acquistato in una rivendita presso la citta' di Terni la scheda Mediaset Premium n. del valore di euro; 30. Tale valore, come peraltro chiaramente indicato sulla confezione, appare essere stato assorbito per euro 5 dalla successiva operazione di attivazione, propedeutica alla messa in funzione della scheda stessa. Appare evidente come tale previsione sia in contrasto con l'art. 1.1 della Legge 2 aprile 2007, n. 40, laddove si dice che " . (omissis)... e' vietata, da parte degli operatori di telefonia, di reti televisive e di comunicazioni elettroniche, l'applicazione di costi fissi e di contributi per la ricarica di carte prepagate . (omissis).". Vi segnalo, inoltre, che la stessa confezione prevede una scadenza per l'utilizzo della tessera (fissata al 30 giugno 2009), palesemente in contrasto con la successiva frase dello stesso articolo di legge, che vieta espressamente la previsione di termini temporali massimi di utilizzo del servizio acquistato. Pertanto, poiche' per effetto dello stesso articolo 1 della citata legge ogni clausola difforme e' nulla (senza tuttavia che questo comporti la nullita' del piu' ampio contratto). Vi richiedo il riaccredito sulla tessera dell'importo di euro 5, addebitato in violazione di legge. Qualora non provvediate entro il termine di 15 giorni dal ricevimento della presente, adiro' le autorita' competenti. Copia della presente lettera e' stata inviata all'Aduc. Cordiali saluti.
Giuseppe
Giuseppe, da Roma
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Egregi signori, in data 2 settembre 2007 ho acquistato in una rivendita presso la citta' di Terni la scheda Mediaset Premium n. del valore di euro; 30. Tale valore, come peraltro chiaramente indicato sulla confezione, appare essere stato assorbito per euro 5 dalla successiva operazione di attivazione, propedeutica alla messa in funzione della scheda stessa. Appare evidente come tale previsione sia in contrasto con l'art. 1.1 della Legge 2 aprile 2007, n. 40, laddove si dice che " . (omissis)... e' vietata, da parte degli operatori di telefonia, di reti televisive e di comunicazioni elettroniche, l'applicazione di costi fissi e di contributi per la ricarica di carte prepagate . (omissis).". Vi segnalo, inoltre, che la stessa confezione prevede una scadenza per l'utilizzo della tessera (fissata al 30 giugno 2009), palesemente in contrasto con la successiva frase dello stesso articolo di legge, che vieta espressamente la previsione di termini temporali massimi di utilizzo del servizio acquistato. Pertanto, poiche' per effetto dello stesso articolo 1 della citata legge ogni clausola difforme e' nulla (senza tuttavia che questo comporti la nullita' del piu' ampio contratto). Vi richiedo il riaccredito sulla tessera dell'importo di euro 5, addebitato in violazione di legge. Qualora non provvediate entro il termine di 15 giorni dal ricevimento della presente, adiro' le autorita' competenti. Copia della presente lettera e' stata inviata all'Aduc. Cordiali saluti.
Giuseppe
Risposta ADUC
In Italia tutto e' possibile. Si', ci sono azioni in corso, in quanto gestori anche telefonici insistono ad ignorare la legge. La sua sara' una ulteriore importante azione.
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