Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
15 ottobre 2007
Salve mi chiamo Davide e abito a Bologna. Le scrivo per avere da lei un suggerimento su come muovermi e soprattutto su quali sono i miei diritti in merito ad un acquisto on-line fatto nel mese di luglio e non andato a buon fine. Il giorno 30/07/2007 ho effettuato un ordine di un PDA-Phone (XDA Flame) sul sito www.hi-mobile. com. Lessi le loro condizioni di vendita in cui era scritto che i prodotti difettosi sarebbero stati sostituiti solo se restituiti entro i 7 giorni dalla data di spedizione nel mio caso avvenuta il giorno 01/08/2007. Nonostante sapessi di dover partire per le vacanze il giorno 03/08/2007, decisi comunque di acquistare il prodotto convinto che tramite corriere espresso sarebbe giunto a me in tempo. Tutto ando' bene fino a che la merce giunse in dogana a Bergamo e subi' ritardi doganali. Questo comporto' il ricevimento della stessa dopo la mia partenza. Al mio ritorno, mi resi conto che il dispositivo era difettoso, cosi' essendo trascorsi gia' i 7 giorni, avevo perso il diritto alla sua sostituzione e dovetti rispedirlo per riparazione negli USA a mie spese. Dopo circa un mese dal suo ricevimento l'azienda, non aveva ancora effettuato la riparazione, cosi' mi lamentai per il ritardo e giunsi con loro all'accordo che me lo avrebbero sostituito. Ovviamente a mio carico sarebbero state le spese per lo sdoganamento in Italia. Oggi in data 11/10/2007 ho ricevuto il nuovo dispositivo, ma una volta accesso mi sono reso conto essere difettoso. A questo punto sono amareggiato e molto arrabbiato, dal momento che questa azienda che definisco, disonesta, ha intascato i miei euro 959, ed io invece non ho in mano nulla. Non ho intenzione di sostenere ulteriori spese di spedizione ne di dogana, ma vorrei invece avere in mano o un dispositivo funzionante o la somma di euro 959. Come dovrei comportarmi secondo lei? Posso avvalermi ancora di qualche mi diritto? La ringrazio anticipatamente per la risposta.
Davide, da Bologna
Davide, da Bologna
Risposta ADUC
Se il dispositivo lo ha acquistato fuori dalla Ue, le uniche garanzie che ha sono quelle della legge locale oppure del contratto di garanzia. In base a queste potra' tentare di mettere in mora il venditore ed eventualmente citarlo in giudizio presso il giudice di pace della sua citta'. Poi dovra' cercare di far valere la sentenza nel Paese del venditore, avvalendosi di un legale in loco. Qui il modulo della messa in mora, ovviamente da tradurre: clicca qui
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