Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
15 ottobre 2007
Ho subito da parte del commissariato "prati" di Roma una perquisizione a dir poco illegale, da regime. Calpestati tutti i diritti. E per di piu' ha eseguito la perquisizione, un assistente ex mio amico di scuola, che mi ha gia' messo nei guai senza motivo per 2 volte, per lui e personale la cosa, gli sto antipatico e si sfoga sulla mia famiglia. Mia madre con 2 suicidi alle spalle,mio papa con artoprotesi e problemi neurologici, un cane, che mando avanti solo io. Trovano un coltello ad un barbone, completamente ubriaco e carico di pasticche, conosciuto da tutti perche'' si taglia e sputa il sangue... che dice che il coltello e' mio e che gli stavo dando una coltellata. gli credono e mi ammettano. A me non e stato trovato nulla in mano,non capisco il perche' della perquisizione i testimoni hanno detto al momento dell'arresto che io non avevo fatto nulla,ma qualcuno decide... a casa non mi lasciano modo di chiamare l'avvocato, ne un testimone, mi sequestrano due pistole a gas, regolarmente denunciate, facendo sparire scatole, scontrini e buttando accartocciati sotto il letto i permessi rilasciati dall'armiere. Poi mi sono sparite: un ciondolo oro acciaio Rebecca, un ciondolo in argento antico, una fede in argento, due walkie tokie, un rilevatore di reti wifi, un portachiavi. Inoltre sul verbale di sequestro hanno scritto disoccupato! Quando sono un tecnico di computer,e hanno omesso un numero di matricola di una delle due pistole a libera vendita. Non hanno pensato a chiamare un medico per mia madre,la hanno lascita al suo destino. Idem per il cane. Come lavora questo commissariato? A chi mi devo rivolgere... aiutatemi se potete.
Giovanni, da Roma
Giovanni, da Roma
Risposta ADUC
Deve rivolgersi ad un avvocato penalista.
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