Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

15 ottobre 2007
Domanda 15 ottobre 2007
Cara Aduc, il mio operatore telefonico (Fastweb) mi addebitava in bolletta importi impropri per servizi non richiesti. Finalmente dopo 10 mesi di contenzioso (raccomandate, messe in mora e diffida, 20 di fax, telefonate servizio cliente e gestione del credito) senza avere mai ricevuto una risposta (alla faccia della carta dei servizi) e 10 mesi, quindi, di arrabbiature ed impotenza compresi 4 giorni di distacco della linea telefonica (nonostante il CoreCom avesse gia' fissato l'udienza di conciliazione ed avvisato l'ufficio legale) Fastweb ha riconosciuto il suo errore (o meglio della Societa' alla quale avevano affidato il servizio in outsourcing per la stipula dei contratti telefonici). Fastweb ha risistemato il mio contratto e ha sbloccato la pratica con tante scuse.L'operatore mi ha riferito che saro' contattato dai Legali Fastwebper una proposta di conciliazione e per offrirmi un indennizzo (anche prima dell'udienza al CoReCom). Ma come faccio a stimare il danno di 4 giorni di sospensione del servizio, di 10 mesi di mancate risposte e arrabbiature, dei costi per le raccomandate, della ventina di fax al servizio clienti ed al Corecom, del tempo dedicato alla stesura dei reclami, del tempo dedicato a parlare con il loro servizio clienti (complessivamente almeno 5/6 ore in 10 mesi), del tempo sottratto a mio figlio litigando al telefono con un servizio incompetente e prevenuto, della figuraccia con i parenti per il distacco della linea, della rabbia per essere additato come moroso dal servizio gestione crediti quando il tutto e' stato generato da un loro abuso... e poi il cenno ai rimborsi del codice civile e della carta dei servizi. Non si capisce un bel niente. Secondo voi come dovrei fare? E poi, eventualmente, sono obbligato ad accettare servizi gratuiti in cambio del rimborso in moneta? Grazie per l'aiuto.
Luca, da Roma

Risposta ADUC
Lei puo' accettare anche servizi gratuiti, ma ha diritto ad un risarcimento in denaro per il danno procurato. Tutto cio' che e' quantificabile al centesimo lo dimostri con ricevute (fax, telefonate, racc., etc.). Per il resto non esiste una tabella gia' bella e predisposta. Dovra' lei calcolare quanto vale il suo tempo. Dovra' buttare li' una cifra, ed eventualmente, qualora la cosa finisse davanti ad un giudice, sara' quest'ultimo a decidere cio' che e' appropriato. In ogni caso, tutto cio' che include nel calcolo dovra' dimostrarlo (testimoni, ricevute, etc.).
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