Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
12 ottobre 2007
Brevemente un riassunto: nel 2001 ho preso la residenza a Milano andando ad abitare in appartamento in affitto e ho pagato il canone RAi relativo all'anno 2001. Nel 2002 per problemi di tossicodipendenza sono entrato nella comunita' di San Patrignano. Ne sono uscito avendo risolto i miei problemi nel 2004 e da allora sono stato ospite a casa di un amico sempre a Milano, mantenendo pero' la residenza presso l'indirizzo del 2001. Infine nel 2006 ho comperato una casa sempre a Milano e vi ho trasferito sia residenza sia domicilio. Ora la Rai pretende da me gli arretrati relativi ai canoni degli anni dal 2004 al 2006 compresi oltre al 2007 naturalmente. Secondo voi posso evitare di dover pagare? In quanto pur non avendo mai disdetto il suddetto abbonamento risulta evidente che io non fossi piu' in possesso di alcun apparecchio TV (di certo non potevo portarmelo in comunita'). Inoltre le notifiche degli arretrati mi sono sempre state recapitate all'indirizzo di residenza presso il quale io non abitavo piu' dal 2002. Grazie.
Massimiliano, da Milano
Massimiliano, da Milano
Risposta ADUC
Il canone e' dovuto in virtu' di una presunzione di possesso dell'apparecchio televisivo, superabile solo con prova contraria quale la dichiarazione di non possesso (clicca qui) o eventualmente in seguito a visita della guardia di finanza o funzionari della Rai. Esso, inoltre, e' legato al luogo ove viene eletta la propria residenza e non all'effettiva presenza fisica del soggetto. Ci stupiamo, infatti, che non le abbiano richiesto gli arretrati per gli anni 2002 e 2003. Ad ogni modo, se le notifiche effettuate presso la vecchia sono state fatte con lettera prioritaria, riteniamo possa ignorarle. In caso contrario, se gli arretrati comprendono interessi di mora, puo' contestare l'errata notifica con raccomandata ar di diffida: clicca qui
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