Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

12 ottobre 2007
Domanda 12 ottobre 2007
Gentili signori, vi scrivo nella speranza di avere un conforto per la situazione in cui mi vengo a trovare. Mia moglie si iscrisse a luglio ad una nota scuola di estetica di Milano. Il contratto della durata di 1 anno prevedeva il pagamento di un importo di ¤ 3.000,00 pagabile in modo dilazionato in 6 rate di ¤ 500,00 cadauna. Mia moglie ha iniziato il corso in questa scuola privata a metà settembre, dopo aver pagato una rata iniziale di ¤ 500,00 ed altri ¤ 450,00 per materiale didattico. In questi giorni mia moglie ha ricevuto una interessante offerta di lavoro alla quale non vorrebbe rinunciare e pertanto dovrebbe abbandonare il corso a cui si era iscritta. E qui viene il problema, poiché noi pensavamo che si potesse evitare di pagare le 5 rate rimanenti. Invece la direzione della scuola ci ha detto che ciò non era possibile e che le stesse devono essere pagate anche se si abbandona la scuola e che questo era scritto nel contratto firmato da mia moglie. Purtroppo alla firma del contratto non ci avevamo fatto caso e quindi ora sono a chiedervi se c'è qualche possibilità per evitare di pagare questi soldi! Vi riporto uno stralcio delle Norme contrattuali: "Dato il numero limitato di posti per ogni corso, ogni iscrizione comporta l'esclusione di altre e quindi l'Allievo o chi per lui, con la sottoscrizione del presente contratto, è impegnato al pagamento integrale dell'importo del corso anche nel caso in cui non potesse iniziare o proseguire la frequenza delle lezioni. Il sottoscritto, con la firma della presente contratto, dichiara espressamente di rinunciare ad esercitare il diritto di recesso, di accettare il compenso richiesto dalla BCM, di rinunciare a qualsiasi diritto al rimborso di somme già versate, di prendere atto che il presente contratto è irresolubile tra le parti (?!?!?)" Tale clausola, secondo voi, non potrebbe configurarsi come una clausola vessatoria nei confronti del sottoscrittore. Ringrazio anticipatamente per la vostra risposta.
Fabio, da Buccinasco

Risposta ADUC
E' formulata in modo sospetto, ma in realta' il contenuto e' "non e' possibile recedere prima del termine del contratto stesso", che e' una clausola piu' che legittima. Sarebbe vessatoria solo se la possibilità' di risoluzione anticipata fosse negata a voi ma consentita alla societa'; in questo caso la vessatorieta' della clausola ne comporterebbe l'inefficacia.
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