Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

27 marzo 2001
Domanda 27 marzo 2001
Gentile Associazione,
Dopo aver letto il Vs. ottimo consiglio, vi riscrivo nuovamente in merito alla questione dei due assegni poiche’, ad onor del vero, tengo a fare due precisazioni: la prima e’ che essendomi stata spedita una raccomandata A/R dagli USA che non e’ mai arrivata a destinazione ed essendo stati girati e incassati due assegni a me intestati in maniera palesemente truffaldina, ritengo personalmente ovvio che le Poste abbiano una grande responsabilità, derivante anzitutto dal fatto che un estraneo, o per meglio dire un "non addetto ai lavori" non puo’ avvicinarsi alle spedizioni postali (altrimenti si rischierebbe, tra le altre cose, una grave violazione del diritto alla privacy) e, in secondo luogo, dal fatto che le Poste hanno una responsabilità ben precisa sulla corrispondenza dei propri utenti; se cosi’ non dovesse essere (procedendo per logica) un qualunque impiegato o estraneo che sia, potrebbe intrufolarsi e rubacchiare a proprio piacimento qualsivoglia genere di corrispondenza. La seconda precisazione e’ che i giratari dei due assegni (che sono, per altro, gli stessi) sono tre: il primo e’ sicuramente il trafugatore (o chi per lui), il secondo deve essere necessariamente un complice (essendo lo stesso per tutti e due gli assegni), in quanto non credo si possano accettare venti milioni da uno sconosciuto, a nessun titolo; il terzo ed ultimo giratario potrebbe, forse, essere in buona fede. Aggiungo inoltre che io ho già sporto denuncia presso la locale stazione dei CC del mio paese e presentato copia di quest' ultima alla Filiale di Alba Adriatica della Banca Commerciale Italiana ottenendo, ad oggi, la ragione sociale del terzo ed ultimo giratario (cliente della suddetta Banca). Confido in un una ulteriore Vs. delucidazione. Ancora grazie e complimenti per il servizio impeccabile e puntuale.

Risposta ADUC
Si sta parlando di fatto illecito, per cui occorre dimostrare la mancanza delle dovute tutele. Oltre al fatto che non e' molto presumibile dimostrare il contenuto del plico inviatole e dunque il valore di quanto effettivamente contenuto e trafugato.
Riteniamo che sia piu' facile, forse, arrivarci risalendo dagli assegni, che non partendo dalle poste direttamente.
Ad ogni modo, il problema e' facilmente risolvibile: vada dal giudice di pace e citi le poste per danni, dimostrando al meglio possibile il valore e l'inadempienza. Sara' il giudice a decidere.
Per quanto concerne il penale, esso e' gia' stato messo in moto e conseguentemente dovra' attendere e costituirsi parte civile nel procedimento che sara' l'Autorita' giudiziaria ad attivare.
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