Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
27 marzo 2001
La Corte Costituzionale ha detto che farà qualsiasi cosa per salvare la famiglia
Ma la famiglia e’ morta. Il matrimonio e’ discriminante per l'uomo.
Ecco perche’ in Italia non ci sposa piu’.
Vorrei porre l'attenzione sulle discriminazioni culturali e legislative che colpiscono uomini e donne. Anche se rifrangono delle discriminazioni culturali che colpiscono le donne specialmente di una certa classe e fascia di età, si puo’ dire ormai che le donne hanno raggiunto la parità in tutti i campi anzi in fatto di diritto sono andate cosi’ avanti che se dobbiamo fare un confronto si presenta una situazione del tutto discriminatoria a danno degli uomini, per esempio:
* Le donne vanno in pensione cinque anni prima godendo in media 12 anni in piu’ di pensione, considerando la maggiore longevità
* Nel 95% delle volte 1 tribunali in case di separazione affidano i figli alle madri
* In caso di separazione gli uomini devono uscire da casa con i soli effetti personali, lasciando alla moglie i figli, casa coniugale, anche se acquistata con i propri soldi prima del matrimonio), assegno di mantenimento e auto, mentre la donna ha il diritto di "rifarsi" una vita prendendo in casa un altro uomo.
* il divieto per i single di adottare un bambino impedisce ad un uomo di avere un figlio ed un erede mentre una donna puo’ avere un figlio anche se non ha un fidanzato.
* Una donna e’ libera di abortire mentre l'uomo non ha nessuna possibilità di salvare il proprio bambino, al contrario un uomo non puo’ rifiutare la paternità, anzi, gli puo’ essere imposta anche se biologicamente non e’ il proprio figlio.
* Le donne hanno sconti e riduzioni di prezzo nelle discoteche, nei negozi, nei locali in genere, nelle assicurazioni
* Si stanziano fondi per favorire l'impresa al femminile, mentre non esiste nessun finanziamento al maschile. Non c'e’ nessuna legislazione che si connoti come "maschile".
* Mentre di una donna che ha un buon lavoro si dice che e’ affermata un uomo disoccupato o che ha un lavoro non specifico alle sue attitudini si dice che e’ un fallito.
* Una donna puo’ ambire ad un lavoro prettamente maschile, mentre un uomo non puo’ dedicarsi alla casa probabilmente non troverebbe nessuna donna disposta a sposarlo,
* Se una donna e’ in carriera cerca di "parcheggiare" i propri figli all'asilo, negli istituti pubblici ad hoc o in locali presso l'azienda con assistenti specializzati, l'uomo viene ancor piu’ escluso dalla vita familiare e allontanato.
Queste discriminazioni culturali e legislative hanno creato un clima di sospetto e sfiducia tra i sessi e persino di odio e sono alla base di conflittualità nelle coppie. Se tali discriminazioni sarebbero esistite per esempio tra nord e sud o tra razze diverse in Italia ci sarebbe la guerra civile
Giornali e televisioni fino ad oggi non hanno fatto altra che esaltare le donne, tutti sanno ora di quanto loro siano migliori degli uomini in tutti i campi.
C'e’ strabismo anche tra istituti di ricerca
Analizzano il fenomeno della natalità e fecondità in Italia centrando l'attenzione in particolar modo sulle donne. Ad esempio:
* il prolungato periodo dedicato alla [ora formazione,
* La partecipazione al mondo del lavoro (donne in carriera),
* Percezione che gli uomini non si occupino dei compiti domestici
(non si dice pero’ che nessuna donna e’ disposta a sposare un uomo che resti in casa)
* Difficoltà economiche, insicurezza del posto di lavoro e lavori precari
* Mancanza di tempo per accudire i figli.
E facilmente dimostrabile che le ricerche vanno nel senso sbagliato, infatti nelle società occidentali dove esiste ideologia femminista c'e’ un tasso di natalità negativo, nei paesi arabi o nelle società patriarcali il numera di figli e’ alto.
Nessuna riflessione e’ stata fatta sulle oggettive difficoltà degli uomini. Che non ci si sposa perche’ il matrimonio e’ discriminante per loro; perche’ non hanno nessuna garanzia scritta; perche’ i tribunali gli danno sempre torto.
Un uomo per avere un figlio deve corteggiare per anni, sposarsi, dar fondo a tutte le sue risorse economiche, mantenere una donna per tutta la vita. Una donna puo’ avere un figlio in cinque minuti senza alcun rapporto sentimentale, ed allevarlo usufruendo di una ampia copertura sociale: lavoro, sanità, scuola.
Come fa un uomo a difendersi da una donna che vuole divorziare?
Per una donna che ha un marito con un altissimo reddito e’ estremamente conveniente divorziare, infatti gli viene affidata la casa, i figli, puo’ godere di metà del reddito che altrimenti non avrebbe potuto spendere, in piu’ non deve "lavare i calzini sporchi" e avere accanto un marito stressato e nervoso.
Qpesta situazione spiega i lunghi periodi di fidanzamento, ma a volte non basta, i fidanzamenti durano di piu’ dei matrimoni.
Come fa un uomo a difendersi dall'accusa di molestie sessuali?
Tanti progressi sono stati fatti per combattere la violenza e le molestie sessuali, tanto che possono essere puniti anche i troppo "esuberanti" che raccontando barzellette sporche sul pasto di lavoro offendono la dignità della donna.
Non c'e’ nessuna legge pero’ che vieta alle donne di recarsi sul posta di lavoro con minigonne da mozzafiato. O che obblighi una moglie ad avere rapporti sessuali.
La giustificazione piu’ classica che viene portata a difesa delle discriminazioni di Stato contro gli uomini e’ che esse sono necessarie per compensare le donne dal fatto che sono socialmente o biologicamente svantaggiate (come se in una corsa di atletica leggera mista si dia alle donne un vantaggio di alcuni metri perche’ passano vincere). Anche cio’ fosse vero non e’ giusto determinare diritti
e doveri in base ai caratteri sessuali.
Inoltre le donne il potere l'hanno sempre avuto, quello di gestire la famiglia e quindi il lavoro.
leggi a misura di donna e di anziani.
Un defunto, tramite testamento, puo’ lasciare o dare in usufrutto il suo patrimonio ad una persona esterna alla famiglia.
Una donna separata con colpa, puo’ lo stesso avere diritto all'assegno di reversibilità.
Politica distruttiva seconda alcuni dirigenti di partito
I politici ignorano il problema per paura di perdere il consenso, anzi sono ancora disposti ad accogliere nuove richieste e a promulgare nuove leggi, abbassandosi in una sorta di "papponismo politico".
E cercano di dissuadere nel fare una simile propaganda perche’ distruttiva.
Cosi’ fosse distruttivo e’ stato anche il referendum sul divorzio e sull'aborto.
Ma la famiglia e’ morta. Il matrimonio e’ discriminante per l'uomo.
Ecco perche’ in Italia non ci sposa piu’.
Vorrei porre l'attenzione sulle discriminazioni culturali e legislative che colpiscono uomini e donne. Anche se rifrangono delle discriminazioni culturali che colpiscono le donne specialmente di una certa classe e fascia di età, si puo’ dire ormai che le donne hanno raggiunto la parità in tutti i campi anzi in fatto di diritto sono andate cosi’ avanti che se dobbiamo fare un confronto si presenta una situazione del tutto discriminatoria a danno degli uomini, per esempio:
* Le donne vanno in pensione cinque anni prima godendo in media 12 anni in piu’ di pensione, considerando la maggiore longevità
* Nel 95% delle volte 1 tribunali in case di separazione affidano i figli alle madri
* In caso di separazione gli uomini devono uscire da casa con i soli effetti personali, lasciando alla moglie i figli, casa coniugale, anche se acquistata con i propri soldi prima del matrimonio), assegno di mantenimento e auto, mentre la donna ha il diritto di "rifarsi" una vita prendendo in casa un altro uomo.
* il divieto per i single di adottare un bambino impedisce ad un uomo di avere un figlio ed un erede mentre una donna puo’ avere un figlio anche se non ha un fidanzato.
* Una donna e’ libera di abortire mentre l'uomo non ha nessuna possibilità di salvare il proprio bambino, al contrario un uomo non puo’ rifiutare la paternità, anzi, gli puo’ essere imposta anche se biologicamente non e’ il proprio figlio.
* Le donne hanno sconti e riduzioni di prezzo nelle discoteche, nei negozi, nei locali in genere, nelle assicurazioni
* Si stanziano fondi per favorire l'impresa al femminile, mentre non esiste nessun finanziamento al maschile. Non c'e’ nessuna legislazione che si connoti come "maschile".
* Mentre di una donna che ha un buon lavoro si dice che e’ affermata un uomo disoccupato o che ha un lavoro non specifico alle sue attitudini si dice che e’ un fallito.
* Una donna puo’ ambire ad un lavoro prettamente maschile, mentre un uomo non puo’ dedicarsi alla casa probabilmente non troverebbe nessuna donna disposta a sposarlo,
* Se una donna e’ in carriera cerca di "parcheggiare" i propri figli all'asilo, negli istituti pubblici ad hoc o in locali presso l'azienda con assistenti specializzati, l'uomo viene ancor piu’ escluso dalla vita familiare e allontanato.
Queste discriminazioni culturali e legislative hanno creato un clima di sospetto e sfiducia tra i sessi e persino di odio e sono alla base di conflittualità nelle coppie. Se tali discriminazioni sarebbero esistite per esempio tra nord e sud o tra razze diverse in Italia ci sarebbe la guerra civile
Giornali e televisioni fino ad oggi non hanno fatto altra che esaltare le donne, tutti sanno ora di quanto loro siano migliori degli uomini in tutti i campi.
C'e’ strabismo anche tra istituti di ricerca
Analizzano il fenomeno della natalità e fecondità in Italia centrando l'attenzione in particolar modo sulle donne. Ad esempio:
* il prolungato periodo dedicato alla [ora formazione,
* La partecipazione al mondo del lavoro (donne in carriera),
* Percezione che gli uomini non si occupino dei compiti domestici
(non si dice pero’ che nessuna donna e’ disposta a sposare un uomo che resti in casa)
* Difficoltà economiche, insicurezza del posto di lavoro e lavori precari
* Mancanza di tempo per accudire i figli.
E facilmente dimostrabile che le ricerche vanno nel senso sbagliato, infatti nelle società occidentali dove esiste ideologia femminista c'e’ un tasso di natalità negativo, nei paesi arabi o nelle società patriarcali il numera di figli e’ alto.
Nessuna riflessione e’ stata fatta sulle oggettive difficoltà degli uomini. Che non ci si sposa perche’ il matrimonio e’ discriminante per loro; perche’ non hanno nessuna garanzia scritta; perche’ i tribunali gli danno sempre torto.
Un uomo per avere un figlio deve corteggiare per anni, sposarsi, dar fondo a tutte le sue risorse economiche, mantenere una donna per tutta la vita. Una donna puo’ avere un figlio in cinque minuti senza alcun rapporto sentimentale, ed allevarlo usufruendo di una ampia copertura sociale: lavoro, sanità, scuola.
Come fa un uomo a difendersi da una donna che vuole divorziare?
Per una donna che ha un marito con un altissimo reddito e’ estremamente conveniente divorziare, infatti gli viene affidata la casa, i figli, puo’ godere di metà del reddito che altrimenti non avrebbe potuto spendere, in piu’ non deve "lavare i calzini sporchi" e avere accanto un marito stressato e nervoso.
Qpesta situazione spiega i lunghi periodi di fidanzamento, ma a volte non basta, i fidanzamenti durano di piu’ dei matrimoni.
Come fa un uomo a difendersi dall'accusa di molestie sessuali?
Tanti progressi sono stati fatti per combattere la violenza e le molestie sessuali, tanto che possono essere puniti anche i troppo "esuberanti" che raccontando barzellette sporche sul pasto di lavoro offendono la dignità della donna.
Non c'e’ nessuna legge pero’ che vieta alle donne di recarsi sul posta di lavoro con minigonne da mozzafiato. O che obblighi una moglie ad avere rapporti sessuali.
La giustificazione piu’ classica che viene portata a difesa delle discriminazioni di Stato contro gli uomini e’ che esse sono necessarie per compensare le donne dal fatto che sono socialmente o biologicamente svantaggiate (come se in una corsa di atletica leggera mista si dia alle donne un vantaggio di alcuni metri perche’ passano vincere). Anche cio’ fosse vero non e’ giusto determinare diritti
e doveri in base ai caratteri sessuali.
Inoltre le donne il potere l'hanno sempre avuto, quello di gestire la famiglia e quindi il lavoro.
leggi a misura di donna e di anziani.
Un defunto, tramite testamento, puo’ lasciare o dare in usufrutto il suo patrimonio ad una persona esterna alla famiglia.
Una donna separata con colpa, puo’ lo stesso avere diritto all'assegno di reversibilità.
Politica distruttiva seconda alcuni dirigenti di partito
I politici ignorano il problema per paura di perdere il consenso, anzi sono ancora disposti ad accogliere nuove richieste e a promulgare nuove leggi, abbassandosi in una sorta di "papponismo politico".
E cercano di dissuadere nel fare una simile propaganda perche’ distruttiva.
Cosi’ fosse distruttivo e’ stato anche il referendum sul divorzio e sull'aborto.
Risposta ADUC
La ringraziamo per la opinione espressa: cio' che non considera e' tuttavia la possibilita' che questa sia apparenza, e che bastino pochi gesti eclatanti per nascondere un modo di sentire ancora troppo radicato. Non ci sentiremmo di sbilanciarci sull'argomento.
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