Sabato 6 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

9 ottobre 2007
Domanda 9 ottobre 2007
Vorrei chiedervi gentilmente qualche consiglio perche' mi trovo in una situazione piuttosto delicata. Purtroppo nel mese di luglio e' venuta a mancare mia zia Rosa, di 87 anni, con la quale ho avuto per anni un ottimo rapporto. La zia ha rilasciato un testamento olografo del quale io risulto beneficiario con altri nipoti, (in diverse misure che la zia ha ritenuto opportune) ora dopo aver pubblicato il testamento e della sua avvenuta accettazione da parte degli eredi aspetto dalla banca l'estratto conto al giorno del decesso per poter porre in atto la successione. Io sono cointestatario del conto con firma disgiunta da circa 10 anni e mi sono sempre occupato in modo completo sia della salute che delle finanze della zia con la collaborazione di mia sorella e di pochi altri nipoti ho utilizzato per anni il conto della zia per pagare le rette della casa di cura dove e' stato necessario ricoverarla per gli ultimi due anni, le tasse, le spese per la casa ecc. mi sono sempre comportato correttamente e mi sono attenuto alle indicazioni della zia in merito agli investimenti da fare facendomi anche consigliare dai funzionari della banca ed ottenendo con tale gestione dei risultati soddisfacenti come mi e' stato indicato dalla zia ho lasciato il patrimonio in banca fino al giorno del decesso e ora mi trovo con gli altri nipoti a pagare le tasse di successione del 6 %. Le mie intenzioni "Erano" di mettere a disposizione l'intero capitale per poterlo dividere tra gli eredi cosi'' come era volonta' della zia come cointestatario del conto posso esigere che il 50% del capitale venga scorporato dalla successione? cosi' facendo potrei pagare tutte le spese funerarie ecc. senza chiedere nulla agli altri eredi ed avrei meno peso fiscale e costi notarili. Sinceramente non ho intenzione di appropriarmi di denaro che proviene indubbiamente da sudati risparmi di mia zia ma se questi devono servire per arricchire il notaio e finire nel calderone delle tasse penso che se ne possa fare un miglior utilizzo. Il mio dubbio e' legato al fatto che non tutti gi eredi (nipoti) mai visti nei momenti di necessita', non mi vedono di buon occhio in quanto a me, a mia sorella ed a mio fratello e' stata lasciata in eredita' la casa di proprieta' della zia oltre che a un terzo dei beni economici. Mi chiedo ora se e' mio pieno diritto esigere il 50% del capitale come cointestatario? Gli altri eredi potrebbero opporsi? Non vorrei incorrere in battibecchi e questioni che risulterebbero penose. Vorrei togliermi questi dubbi prima di rivolgermi alla banca con la quale ho sempre avuto un buon rapporto. In oltre c'e' la faccenda delle spese funerarie ecc. che ho sostenuto in parte personalmente ed in parte portando le fatture alla banca il direttore della filiale a liquidato direttamente dal conto (che e' bloccato dalla data del decesso) con assegni circolare da lui firmati. non credo che la faccenda sia complicatissima ma preferirei avere maggiori informazioni per non commettere ingenuita' delle quali potrei pentirmi. Mi rendo conto che le indicazioni fin qui date sono piuttosto sommarie e naturalmente sono a disposizione per qualsiasi informazione aggiuntiva. Vi sarei infinitamente grato per l'interessamento.
Giuliano, da Usmate Velate

Risposta ADUC
Se il conto era cointestato e lei non era solo una firma aggiunta con diritto di agire, il conto e' suo al 50% e l'eredita' si applichera' sul restante 50%. Sulle spese funerarie, non abbiamo compreso la sua domanda, ma se lei ha pagato per tutti e' evidente che dovra' essere rimborsato dagli altri eredi.
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