Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

27 marzo 2001
Domanda 27 marzo 2001
Gentile ADUC,
Vorrei sottoporre alla Vostra gentile attenzione il seguente caso.

Al novembre scorso lavoravo per una grande azienda con sede a Milano. Il lavoro nel complesso mi gratificava, seppure iniziassero a manifestarsi in me alcuni malumori per certe situazioni che dopo tre anni dalla mia assunzione andavano un po' fossilizzandosi.
Il quel periodo fui contattato da un'azienda concorrente la quale mi chiese se ero interessato a sostenere un colloquio. Vorrei ribadire che furono loro a cercarmi tramite una societa' di selezione senza che io avessi mandato nessun curriculum. Tra l'altro lo fecero direttamente in ufficio ed in orari di lavoro, manifestando una assoluta mancanza di tatto e provocando in me anche un certo imbarazzo di fronte al capo e ai colleghi.
Le trattative andarono in porto e l'offerta fattami prevedeva oltre ad un aumento di stipendio anche l'assicurazione che la sede di lavoro sarebbe rimasta Milano, condizione questa che io avevo posto come imprescindibile. Fui inoltre avvisato del fatto che in attesa dell'apertura della nuova sede, avrei dovuto fare un periodo a Genova, durante il quale mi sarebbe stato pagato l'alloggio.
Alla fine di febbraio iniziai finalmente a lavorare presso la nuova ditta, sopportando di buon grado i disagi derivanti dal nuovo alloggio (premetto che io non sono ne' di Milano ne' di Genova), certo che si trattava di una situazione temporanea.
A circa un mese di distanza vengo contattato da un dirigente il quale mi comunica che il gruppo di lavoro dove sono stato collocato e che era previsto si spostasse a Milano non si sarebbe piu' trasferito per cui mi chiede di trasferirmi a Genova (rinegoziando il contratto).Ovviamente la cosa ha provocato in me un certo disappunto, per usare un eufemismo, per il "raggiro" al quale sono stato sottoposto.
I miei nuovi colleghi mi hanno infatti confermato che a loro non era stato prospettato nessun trasferimento.
In definitiva, dapprima mi hanno assicurato che la sede sarebbe stata Milano, sapendo che in caso contrario non avrei mai accettato, poi a giochi ormai fatti hanno cambiato le carte in tavola, certi che non sarei potuto tornare indietro.
Tra l'altro nel contratto la sede e' fissata "salvo future destinazioni ad altra sede qualora le esigenze aziendali lo richiedano".
Sono certo del comportamento doloso della ditta in questione, ma credo proprio di avere le mani legate.
Potete darmi dei consigli?
RingraziandoVi anticipatamente, porgo distinti saluti.

Risposta ADUC
Non siamo in condizione di esserle d'aiuto, trattandosi di problematica di lavoro -di cui non ci occupiamo. Si rivolga ad un sindacato.
Tuttavia, se non ha alcuna prova di quanto le e' stato detto, vale solo ed esclusivamente quanto previsto da contratto.
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