Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

8 ottobre 2007
Domanda 8 ottobre 2007
Vi scrivo dalla Germania. Sono il Sig. Giuseppe, un Maresciallo dell'Aeron. Militare in missione. Vi descrivo cosa mi e' successo: La casa dove soggiorno e' un tre stelle tourist, un villino con al 1° piano 6/7 stanze singole con bagno, e una cucina in comune. I propretari sono tedeschi, e comunicare con loro anche in in inglese e' praticamente impossibile. Mi e' successo che mettendo un pentolone di acqua con minestrone sulla piastra elettrica della cucina, per circa 4 ore, il ministrone si e' bruciato, La mia pentola nuova, modello. Commerciale, scollandosi il fondello della pentola, ha lasciato una puzza di bruciato terribile per 2 gg. in tutto il piano. La cucina di circa 15/20 anni in compensato ricoperta di formica, col calre si sono staccati le maniglie che apre la cappa e un anta di uno sportello. Il minestrone ha un po chizzato le pareti interni della cappa, ma si puo' pulire. Le maniglie si possono tranquillamente attaccare, visto che gia' si vede che sono state + volte riattaccate. Morale della favola, la signora pretende 300 euri per un danno che praticamente non esiste. Vuole provarci, come si dice in italia, praticamente ha chiamato un falegname e gli ha chiesto 300 euri per la sost. di alcune parti dell'anta. La cosa piu' grave e' che, invece di avvisare il sottoscritto, ha chiamato al posto di lavoro dove noi italiani eravamo, e ci ha praticamente snobbato , dicendo che noi italiani avevamo fatto un danno nella casa dove soggiornavamo. Cmq, col buon senso, gli abbiamo detto che gli sistemiamo noi, la cucina, per questo danno, incollando le maniglie, sostituendo il filtro della cappa e pulendo il tutto. Ma la signora tedesca di fatto vuole i soldi. Come mi devo comportare? Io non gli voglio dare nulla, perche' ci sta' provando. A cosa vado incontro? Datemi un consiglio. Non voglio essere preso in giro. Se il danno c'era realmente pagavo, ma mi sento preso in giro. La cosa grave e' poi e' quella della sputtanata qui al posto di lavoro. Non vorrei, visto che paghiamo 20 euri al giorno per 25 gg, aver la sorpresa, quando paghiamo il conto, di un addebbito, per me non giusto. Scusate per questa strana storia, ma ho bisogno di un aiuto da voi Aduc. Cordiali saluti.
Giuseppe, da Latina

Risposta ADUC
Se fosse in Italia, facendo riferimento alle norme e leggi italiane, sapremmo come risponderle, ma essendo in Germania, le possiamo solo dire cose di presumibile buon senso ma, se non dovessero esserle sufficienti, dovra' contattare un'associazione locale di diritti dei consumatori. Il buon senso e' di far capire a questa signora che il suo interesse e' di avere la riparazione dei danni e che vostro dovere e' provvedervi, cosa a cui vi presterete e, solo se questa signora non sara' soddisfatta di come avete provveduto alla riparazione, la stessa potra' pretendere un ulteriore o diverso intervento. Insomma, voi avete il dovere di riparare, ma non di farlo col tecnico che la signora impone.
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