Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
26 marzo 2001
Spett.le
Associazione Consumatori
oggetto: abusi Telecom
Con la presente intendo portare a Vs. conoscenza un abuso consumato sicuramente anche nei confronti di altri utenti, con la speranza che, congiuntamente, la mia protesta possa essere piu’ incisiva e altresi’ meglio rappresentato il mio sdegno.
Sono cliente da vecchia data della allora SIP, ora Telecom s.p.a., e, seppur confuso dalle diverse proposte che da tempo anche la concorrenza propina, enfatizzando risparmi e servizi sempre piu’ efficienti, ho comunque mantenuto il rapporto iniziale con la sopradetta societa’. In questi ultimi mesi da parte della stessa sono aumentate le proposte che, via telefono, i dipendenti del 187 direttamente mi facevano, ma, con la stessa gentilezza, rispondevo ai medesimi di non essere interessato. Tra i diversi servizi che mi proponevano di attivare c'era l'offerta Teleconomi24, che ho comunque sempre rifiutato.
Nonostante cio’, mi vedo in data 23 marzo 2001 recapitare una lettera del seguente tenore:
"Gentile cliente,
Le confermiamo che, come da Sua richiesta, abbiamo attivato la nuova offerta Teleconomi24"
Stupito per tale comunicazione, reclamo lo stesso giorno chiarimenti al servizio clienti 187 che, tramite una dipendente, sempre disponibile e gentile nel tono, mi rassicurava dicendomi essere stato un "errore e che comunque lei stessa, tramite terminale, provvedeva subito a correggere, annullando il contratto di attivazione".
Chiedendomi poi la stessa, con mio stupore, se avevo amici o parenti che lavoravano alla Telecom, mi ha congedato con la ordinaria gentilezza e cortesia da formulario che ha sempre contraddistinto i dialoghi avuti con i dipendenti e di cui ora ho certezza essere solo strategia di marcheting, ma non certo parametro su cui poter misurare efficienza e serieta’ del servizio corrisposto.
Pur cosi’ rassicurato, ho voluto scrivere Racc.ta a.r. con allegata fotocopia della lettera alla mittente Unita’ territoriale Telecom s.p.a. Marche Umbria, esigendo asseverazione scritta di quanto a voce comunicatomi e conferma non tanto di "annullamento di contratto", per il quale peraltro non e’ stato mai dato alcun consenso, quanto del disguido stesso che la dipendente Telecom ha dichiarato.
Certo che in assenza di un intervento diretto (telefonico ed epistolare) avrei pagato ingiustamente delle conseguenze che forse altri utenti piu’ deboli, magari perche’ anziani o distratti, hanno gia’ subito o potranno subire, denuncio a Voi in questa sede la condotta vergognosa della Telecom nei miei confronti, discutibile sicuramente anche sotto un profilo penale, oltre che civile, riservandomi comunque di protestare anche isolatamente e per altre direzioni se non dovessi trovare da Voi accolta la mia protesta che non intendo lasciar disperdere come grida al vento.
Confidando sulla Vs. attenzione e fiducioso di una risposta in merito, porgo i miei saluti.
Associazione Consumatori
oggetto: abusi Telecom
Con la presente intendo portare a Vs. conoscenza un abuso consumato sicuramente anche nei confronti di altri utenti, con la speranza che, congiuntamente, la mia protesta possa essere piu’ incisiva e altresi’ meglio rappresentato il mio sdegno.
Sono cliente da vecchia data della allora SIP, ora Telecom s.p.a., e, seppur confuso dalle diverse proposte che da tempo anche la concorrenza propina, enfatizzando risparmi e servizi sempre piu’ efficienti, ho comunque mantenuto il rapporto iniziale con la sopradetta societa’. In questi ultimi mesi da parte della stessa sono aumentate le proposte che, via telefono, i dipendenti del 187 direttamente mi facevano, ma, con la stessa gentilezza, rispondevo ai medesimi di non essere interessato. Tra i diversi servizi che mi proponevano di attivare c'era l'offerta Teleconomi24, che ho comunque sempre rifiutato.
Nonostante cio’, mi vedo in data 23 marzo 2001 recapitare una lettera del seguente tenore:
"Gentile cliente,
Le confermiamo che, come da Sua richiesta, abbiamo attivato la nuova offerta Teleconomi24"
Stupito per tale comunicazione, reclamo lo stesso giorno chiarimenti al servizio clienti 187 che, tramite una dipendente, sempre disponibile e gentile nel tono, mi rassicurava dicendomi essere stato un "errore e che comunque lei stessa, tramite terminale, provvedeva subito a correggere, annullando il contratto di attivazione".
Chiedendomi poi la stessa, con mio stupore, se avevo amici o parenti che lavoravano alla Telecom, mi ha congedato con la ordinaria gentilezza e cortesia da formulario che ha sempre contraddistinto i dialoghi avuti con i dipendenti e di cui ora ho certezza essere solo strategia di marcheting, ma non certo parametro su cui poter misurare efficienza e serieta’ del servizio corrisposto.
Pur cosi’ rassicurato, ho voluto scrivere Racc.ta a.r. con allegata fotocopia della lettera alla mittente Unita’ territoriale Telecom s.p.a. Marche Umbria, esigendo asseverazione scritta di quanto a voce comunicatomi e conferma non tanto di "annullamento di contratto", per il quale peraltro non e’ stato mai dato alcun consenso, quanto del disguido stesso che la dipendente Telecom ha dichiarato.
Certo che in assenza di un intervento diretto (telefonico ed epistolare) avrei pagato ingiustamente delle conseguenze che forse altri utenti piu’ deboli, magari perche’ anziani o distratti, hanno gia’ subito o potranno subire, denuncio a Voi in questa sede la condotta vergognosa della Telecom nei miei confronti, discutibile sicuramente anche sotto un profilo penale, oltre che civile, riservandomi comunque di protestare anche isolatamente e per altre direzioni se non dovessi trovare da Voi accolta la mia protesta che non intendo lasciar disperdere come grida al vento.
Confidando sulla Vs. attenzione e fiducioso di una risposta in merito, porgo i miei saluti.
Risposta ADUC
Siamo a conoscenza -e gia' abbiamo contestato- questo comportamento.
Ha fatto bene ad inviare la raccomandata -senza non avrebbe ottenuto niente: speriamo sia sufficiente (di solito, lo e' stata).
Ha fatto bene ad inviare la raccomandata -senza non avrebbe ottenuto niente: speriamo sia sufficiente (di solito, lo e' stata).
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