Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
5 ottobre 2007
Cara Aduc, mi chiamo Vanessa e sono di Reggio Calabria e vi scrivo per chiedervi un consiglio su come comportarmi in merito "alle eccedenze del canone acqua per uso domestico" espongo la situazione qui di seguito: il 13/09/07 mio padre Aldo ha ricevuto dal Comune di Reggio Calabria una fattura relativa al servizio idrico per la fornitura di acqua per uso domestico nella quale si evidenzia un eccedenza d consumo per l'anno 2002, si considera come periodo di calcolo dal 01/01/2002 al 31/12/2002 ed un importo da pagare di 406,30 euro. Premesso che le letture effettive in loro possesso risalgono al 25/03/1999 16 MC e al 27/05/2005 967 MC e considerano le seguenti letture calcolate: al 01/01/00 22 MC al 31/12/2002 MC 97 Consumo annuo MC 575 e consumo eccedenze 520 MC. Contro questo richiesta ho presentato istanza allo sportello della RE.G.E.S. (la società che si occupa della riscossione dei tributi comunali) il 14/09/07 in cui chiedo di calcolare nuovamente il Consumo perché non considera che in data 10/0103 mio padre aveva presentato istanza di variazione di capacità del contratto da 55 MC a 219 MC, precisando che nel modulo prestampato allora compilato non veniva richiesta la lettura da parte dell'utente del contatore per rilevare i consumi effettivi fino ad allora effettuati; ho inoltre richiesto il calcolo analitico e criteri utilizzati per rilevare l'eccedenza ed il rilascio delle copie delle schede contenenti la data della lettura del contatore con la misurazione dei consumi registrati ed il nominativo del letturista che le ha effettuate. Il 20/09/7 mi sono recata presso gli uffici della REGES per sapere come dovevo comportarmi e se potevano rispondere alla ma istanza ma una "sgarbata" responsabile mi ha detto che avevano 30 giorni di tempo per rispondere. Adesso mi ritrovo a pagare euro 203,15 con scad. 30/09/07 ed euro 203,15 con scadenza il 30/11/07v vorrei domandarvi se devo comunque pagare l'importo, ed successivamente presentare un istanza in cui comunico di aver pagato e chiedendo l'eventuale rimborso o la compensazione se non dovuto o dovuto in eccesso? Devo e posso presentare ricorso? In base al Testo Unico del regolamento per la concessione per l'acqua potabile del Comune di Reggio Calabria l'art. 38 "in base alle verifiche periodiche eseguite dagli agenti del Comune, sarà accertato l'effettivo consumo di acqua..." l'art. 42 "gli apparecchi di misura o di controllo sono normalmente verificati ogni quadrimestre o a periodi più brevi a giudizio del Comune..." l'art.45 dice tra l'altro: "... l'addebito risultante è ritenuto come contrattualmente riconosciuto ed accettato qualora non sia impugnato nei quindici giorni dalla pubblicazione del ruolo suppletivo , con reclamo all'Amministrazione. Alla luce di quanto evidenziato, chiedo con urgenza un consiglio se devo pagare e come posso fare per evidenziare l'errore i calcolo, considerando che nel regolamento non è previsto l'obbligo né la facoltà dell'utente di comunicare la lettura del contatore e che le letture effettive effettuate dal comune sono troppo distanti temporalmente tra loro (1999 e 2005), perché imputare l'eccedenza tutta nel 2005 e non ripartirla per 6 anni visto i riferimenti effettivi? Ovviamente i consumi possono cambiare così le esigenze, avere un tempestivo riscontro delle eccedenze da parte del Comune serve a controllare i propri consumi, visto che l'acqua è un bene prezioso per tutti, ed è possibile controllare i propri costi ed eventualmente adeguare il contratto o decidere di ridurre i consumi. Nel'attesa di una Vs. gradita e sollecita risposta vogliate gradire i miei più cordiali saluti. Vanessa, da Reggio Calabria
Risposta ADUC
La legittimita' degli addebiti dovrebbe valutarla contratto alla mano, e con contratto non intendiamo solo le condizioni di fornitura del gestore che opera per conto del comune, ma anche la carta dei servizi idrici locali, che semmai potra' trovare all'ATO (qui gli indirizzi: clicca qui). Oltre a cio' dovra' valutare le loro spiegazioni, da ottenere al limite proprio facendo ricorso e tentando -come primo passo- una conciliazione. Per quanto riguarda il pagare, sia perche' la legittimita' dev'essere ancora valutata, sia considerando le brutte conseguenze di una morosita' e i tempi lunghi dei ricorsi, il consiglio e' di provvedere e poi chiedere un rimborso. L'atto di pagare, infatti, non preclude in questi casi la possibilita' di contestare quanto fatturato. I passi per contestare sono, nell'ordine, invio di messa in mora e tentativo conciliativo presso il giudice di pace. Trova informazioni ed istruzioni qui: clicca qui
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