Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
26 marzo 2001
Subject: Come comportarmi
Buongiorno,
vorrei sottoporre alla Vs. attenzione un mio problema relativo all'acquisto di un paio di occhialini da piscina. Il giorno dopo l'acquisto di questi occhialini ho constatato in piscina che gli occhialini non avevano una buona aderenza e sono tornato con lo scontrino dal negoziante per cambiarli. Il negoziante ha detto che essendo oramai "usati" non poteva sostituirmeli ma che dovevo rivolgermi alla Cressi-sub per la sostituzione. Ho inviato piu’ volte questa lettere che trovate allegata sia per posta prioritaria sia via e-mail ma non ho mai ottenuto risposta. Vi chiedo di fornirmi indicazioni su come comportarrmi. Sicuro di una vostra cordiale risposta porge distinti saluti.
Questa e’ la lettera che ho inviato alla Cressi-sub
Il sottoscritto (...) in data 10/03/2001 ha acquistato presso il negozio (...) e pesca sito in Napoli al (....) un paio di occhialini - C/Clear modello Galileo DE 205060 fabbricati della Vs. societa’ al prezzo di Lit. 28.000 consigliati dallo stesso negoziante per l'utilizzo in piscina.
Il giorno 13/03/2001 il sottoscritto si e’ recato in piscina utilizzando gli occhialini sopra specificati.
Pur regolando piu’ volte il cinghiolo ed anche stringendolo al massimo notava che entrava sempre acqua all'interno degli occhialini dal facciale anatomico in quanto appena messa in acqua la maschera tale facciale si ammorbidiva non facendo piu’ tenuta sul viso.
Il giorno successivo e’ ritornato dal negoziante per sostituire gli occhialini con un altro modello ma il negoziante ha asserito che una volta messi in acqua gli occhialini non sono piu’ sostituibili e che solo la casa venditrice puo’ rispondere di eventuali difetti.
Il sottoscritto ha tentato di far notare al negoziante che l'unico modo per verificare la tenuta di un paio di occhialini e’ quello di provarli in acqua e non sul viso fuori dall'acqua come asseriva (all'atto dell'acquisto il sottoscritto ha verificato che avesse una buona aderenza visto che frequenta una piscina da 9 anni ed ha cambiato diversi modelli di occhialini).
Faceva anche presente che per qualsiasi oggetto acquistato con lo scontrino si ha sempre il diritto di recesso entro 7 giorni.
A nulla sono valsi i tentativi di spiegazione con un negoziante che si e’ barricato sul fatto che non cambiano nessun oggetto in quanto il cliente e’ tenuto a verificare la qualita’ dell'oggetto acquistato all'interno del negozio.
A questo punto l'unica possibilita’ che ha il sottoscritto e’ di chiedere direttamente alla Vs. societa’ la sostituzione di tale articolo o di interagire sul Vs. cliente per convincerlo al cambio.
In attesa di una Vs. sicura risposta porge cordiali saluti.
Buongiorno,
vorrei sottoporre alla Vs. attenzione un mio problema relativo all'acquisto di un paio di occhialini da piscina. Il giorno dopo l'acquisto di questi occhialini ho constatato in piscina che gli occhialini non avevano una buona aderenza e sono tornato con lo scontrino dal negoziante per cambiarli. Il negoziante ha detto che essendo oramai "usati" non poteva sostituirmeli ma che dovevo rivolgermi alla Cressi-sub per la sostituzione. Ho inviato piu’ volte questa lettere che trovate allegata sia per posta prioritaria sia via e-mail ma non ho mai ottenuto risposta. Vi chiedo di fornirmi indicazioni su come comportarrmi. Sicuro di una vostra cordiale risposta porge distinti saluti.
Questa e’ la lettera che ho inviato alla Cressi-sub
Il sottoscritto (...) in data 10/03/2001 ha acquistato presso il negozio (...) e pesca sito in Napoli al (....) un paio di occhialini - C/Clear modello Galileo DE 205060 fabbricati della Vs. societa’ al prezzo di Lit. 28.000 consigliati dallo stesso negoziante per l'utilizzo in piscina.
Il giorno 13/03/2001 il sottoscritto si e’ recato in piscina utilizzando gli occhialini sopra specificati.
Pur regolando piu’ volte il cinghiolo ed anche stringendolo al massimo notava che entrava sempre acqua all'interno degli occhialini dal facciale anatomico in quanto appena messa in acqua la maschera tale facciale si ammorbidiva non facendo piu’ tenuta sul viso.
Il giorno successivo e’ ritornato dal negoziante per sostituire gli occhialini con un altro modello ma il negoziante ha asserito che una volta messi in acqua gli occhialini non sono piu’ sostituibili e che solo la casa venditrice puo’ rispondere di eventuali difetti.
Il sottoscritto ha tentato di far notare al negoziante che l'unico modo per verificare la tenuta di un paio di occhialini e’ quello di provarli in acqua e non sul viso fuori dall'acqua come asseriva (all'atto dell'acquisto il sottoscritto ha verificato che avesse una buona aderenza visto che frequenta una piscina da 9 anni ed ha cambiato diversi modelli di occhialini).
Faceva anche presente che per qualsiasi oggetto acquistato con lo scontrino si ha sempre il diritto di recesso entro 7 giorni.
A nulla sono valsi i tentativi di spiegazione con un negoziante che si e’ barricato sul fatto che non cambiano nessun oggetto in quanto il cliente e’ tenuto a verificare la qualita’ dell'oggetto acquistato all'interno del negozio.
A questo punto l'unica possibilita’ che ha il sottoscritto e’ di chiedere direttamente alla Vs. societa’ la sostituzione di tale articolo o di interagire sul Vs. cliente per convincerlo al cambio.
In attesa di una Vs. sicura risposta porge cordiali saluti.
Risposta ADUC
Non siamo in grado di valutare se si tratti veramente di un vizio di produzione, comunque presupponiamo di si'. In primo luogo, le E-mail, le lettere semplici etc. sono inutili: cio' che e' indispensabile e' inviare la contestazione tramite raccomandata A/R e dettare un termine di giorni entro cui rispondere, avvisando che in difetto fara' causa per danni.
Questa contestazione, tuttavia, la vedremmo bene nei confronti del venditore stesso, verso il quale ha un rapporto diretto come acquirente.
Potra' poi rivolgersi al giudice di pace od in Camera di Commercio -per una conciliazione: se dovesse proseguire in contenzioso, le occorrera' una perizia tecnica che evidenzi il vizio.
Questa contestazione, tuttavia, la vedremmo bene nei confronti del venditore stesso, verso il quale ha un rapporto diretto come acquirente.
Potra' poi rivolgersi al giudice di pace od in Camera di Commercio -per una conciliazione: se dovesse proseguire in contenzioso, le occorrera' una perizia tecnica che evidenzi il vizio.
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