Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
2 ottobre 2007
Buongiorno, ho acquistato presso un'agenzia di viaggi 2 biglietti del treno per il giorno successivo pagando in contanti il viaggio e la prenotazione del posto sui treni (1 di andata, al mattino + 1 di ritorno al pomeriggio). Mentre la ragazza dell'agenzia preparava i biglietti al terminale, ho scorto un foglio A4 posto in posizione poco visibile riportante un tariffario relativo alle prestazioni "extra" per prenotazioni online di biglietti, sostituzioni di biglietti, servizio bonus (?) comprendendo anche l'informazione semplice circa l'orario di un treno. Gli importi variavano da 0,50 euro per l'informazione fino a 5 euro per la sostituzione del biglietto. Al momento di pagare, mi venivano addebitati 0,50 euro per ogni biglietto come "diritto d'agenzia". Ho espresso le mie rimostranze perche': a) nelle altre agenzie non avevo mai pagato nulla di piu' dell'importo del biglietto; b) tale presunto "diritto" non era elencato nel loro "tariffario". Mi e' stato risposto che tale situazione era dovuta ad un scelta aziendale del titolare e che per questa volta, visto che non era espressamente richiamato nel tariffario, non mi avrebbero addebitato tale diritto ma che, dalla prossima volta, ero tenuto a versarlo. Domando: e' lecito un comportamento del genere? Se si', qual'e' la normativa che lo prevede? Se no, quale quella che lo sanziona, ed in questo caso a chi devo rivolgermi? Grazie, un saluto.
Enrico, da Bologna
Enrico, da Bologna
Risposta ADUC
Crediamo di no, i prezzi devono esser conosciuti se l'agenzia vuole che il cliente paghi... naturalmente anche il cliente deve prestare attenzione e chiedere preventivamente tutti i costi.
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