Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
1 ottobre 2007
Salve, volevo segnalare un cattivo funzionamento delle Poste Italiane relativamente alla chiusura del mio precedente conto corrente. Avevo un conto corrente presso le Poste aperto ad inizio 2003 che ho deciso di chiudere a meta' giugno a causa di una maggiore competitivita' del conto FINECO. Sono andato presso lo sportello delle Poste dove ho acceso il conto corrente e ho espletato tutte le procedure di chiusura. Ho altresi' lasciato un deposito di 75 euro motivato come eventuali spese pendenti che avrei dovuto regolare prima della chiusura. Dopo circa un mese un dipendente delle Poste mi ha contattato dicendo che era impossibilitato a chiudere il conto a causa del fatto che la mia firma risultava non leggibile e tutto cio' nonostante io avessi chiuso il conto con la presenza di una creata di identita'. Purtroppo non posso recarmi spesso allo sportello perche' vivo in una citta' che differente da quella dove ho aperto il conto corrente (vivo a Brindisi e conto corrente aperto a Napoli). Oggi ho controllato lo stato del mio conto e ho scoperto che mi hanno addebitato a Luglio 5 euro di spesa conto per il suo mantenimento. Spese che pago a causa del fatto che il conto non e' ancora stato chiuso. Volevo chiedere la vostra opinione in merito per come agire e soprattutto cosa fare per poter procedere alla chiusura del conto corrente. Grazie.
Stefano, da Brindisi
Stefano, da Brindisi
Risposta ADUC
E' evidente che ci stano provando col solito metodo arrogante e, nel suo caso, abbastanza "campato in aria". Li metta in mora, facendo presente le modalita' impeccabili di riconoscimento della sua identita' e dell'apposizione della sua firma con cui ha proceduto alla richiesta di chiusura, intimi il rimborso di xx euro per il tempo e denaro che le stanno facendo perdere. Qui come fare una messa in mora: clicca qui
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