Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
1 ottobre 2007
Sono assegnatario assieme ad altre dieci famiglie di una casa comunale. Case comunali vuote da molti anni e ristrutturate. Non si conoscono più nemmeno i vecchi propritari. Il 20 Giugno 2007 dopo vari anni il comune ci consegna le case e le chiavi. Il problema si pone subito perchè non ci sono i contatori dell'enel e non è possibile abitarle. Qualcuno cerca di fare un allacciamento privato ma vengono annullati dall'enel perchè dice che portare i contatori alle scale tocca al comune proprietario delle case. (Gli assegnatari dovranno poi fare la voltura). Ma il comune dice che non ha soldi e prende tempo cercando di farsi fare un preventivo sempre più basso. Nel frattempo passano i mesi e diverse famiglie sono in grave difficoltà. Io stesso devo ospitare una persona che avrebbe dovuto subentrare nel mio attuale appartamento e rimasto anch'esso coinvolto altri sono rimasti con il trasloco a metà, le cose sparse tra due abitazioni e altri vari problemi. Ora, dopo aver pagato due affitti per mesi (uno al comune e uno nell'attuale abitazione, il comune ci dice che dobbiamo pagare noi assegnatari tutta la spesa dell'allacciamento( circa 500 euro) é legale tutto ciò? Chi deve portare a norma di legge i contatori fino alle scale nel caso di case comunali assegnate con graduatoria? E' una normativa poco chiara e di difficile accertazione sia all'enel che nei comuni. Nel caso di colpa del comune, è possibile fare richiesta di risarcimento allo stesso per tutti i danni economici, materiali ed esistenziali provocati da questa situazione? Ci sono delle leggi specifiche in materia? Vi ringrazio per la risposta possibilmente urgente.
Salvatore, da Carlopoli
Salvatore, da Carlopoli
Risposta ADUC
Non ci sono leggi in merito, ma normative comunali decise dalla medesima amministrazione. Dovrebbe fare una verifica per il suo caso e, se il Comune non stesse ottemperando, dovrebbe intimargli il dovuto tramite una messa in mora: clicca qui
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