Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
28 settembre 2007
Buongiorno, mi chiamo Antonio e scrivo dalla provincia di Modena. Ieri pomerigio (24/9) mi sono recato presso l'uffico postale del paese dove risiedo per riscuotere un vaglia postale ordinario di 200 euro. All'atto della presentazione dell'"assegno" di loro competenza, mi sono visto richiedere di pagare una tassa di euro 2,50 per commissioni. Se volevo non pagarla dovevo versarlo su un qualsiasi conto delle poste oppure su scheda Postepay. Mi sono rifiutato di farlo, anche perchè non intrattengo alcun rapporto di questo genere con le Poste Italiane. L'impiegata, molto gentile (anche perchè la conosco al di fuori del lavoro) mi ha detto che nemmeno lo capivano perchè di quella tassa (tra l'altro mi hanno rilasciato una ricevuta da loro creata in quanto non è ancora stato creato il programma da cui risulti questo balzello) e quindi che doveva trattenere i famosi 2,50 Euro. Ho ritirato quindi 197,50. Ho chiamato anche la Direttrice lamentandomi di questa estorsione dal parte delle poste e anche perchè erano già stati pagati dal mittente i 5,00 euro della commissione per spedirlo. Nulla è servito. POSTE ITALIANE: VERGOGNA. Anche voi non siete altro che degli strozzini legalizzati. Cara ADUC: cosa posso fare? Posso protestare per questa ulteriore tassa iniqua e discriminatoria, inviando uno scritto alle poste? A quale indirizzo? Certo che una cosa sicuramente faro': da oggi, cerchero' di boicottare sempre piu' i prodotti postali. Grazie.
Antonio, da Castelfranco Emilia
Antonio, da Castelfranco Emilia
Risposta ADUC
Non c'e' molto che lei possa fare, dovranno intervenire (se vorranno) le autorita' competenti. Qui la nostra richiesta al ministro delle Comunicazioni: clicca qui
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